UTO e i loro ANIMALIDASALVARE

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copertina fronteANIMALIDASALVARE, è un album che risuona di un’immediatezza ed una semplicità quasi Punk, anche se le canzoni sono di tutt’altro genere.
Soluzioni mai cervellotiche al servizio di una forma canzone su cui appoggiare le liriche.
Testi di una sincerità disarmante, a tratti quasi vere e proprie confessioni, o racconti, magari scritti in macchina.
Tutto veramente vissuto sulla pelle e per questo piuttosto lontano da slogan politici o temi di attualità.
Ne consegue un disco di cantautorato nervoso, di un rock mai estremizzato per il gusto di farlo…
Quando si salta lo si fa sulle parole, non per una sterile concessione alla danza.

Come definiresti con quattro aggettivi la tua/vostra musica?

Umorale,istintiva,coerente,essenziale.

Come si intitola la tua/vostra ultima fatica discografica e come è stato il percorso di produzione della stessa?

L’ album si chiama ANIMALIDASALVARE.
É stato la normale e naturale conseguenza ad un fenomeno di rigetto.
Avevamo lungamente lavorato al vecchio materiale,tanto da non poterne più,eravamo arrivati alla fine di un disco che aveva già prima di uscire stancato e stressato tutti noi.
Abbiamo gettato via tutto ed in 3 mesi é nato ANIMALIDASALVARE.

Se ti chiedessi quanta gente “mi porti” ad un tuo concerto, come reagiresti?

Male….non sono un PR.

Quanto sono importanti i social per la tua/vostra musica?

Per me non lo sarebbero perché preferirei girasse tutto come prima cd,concerti,visibilità “vera” e solo se meritata su riviste di settore ,fanzine etc…
Ovviamente siamo presenti sul web perché tutto ora gira sui social e questo non mi entusiasma più di tanto perché guardando in Internet ti rendi conto che i più”seguiti” non sono effettivamente i migliori ma quelli che ci “smanettano” meglio e stanno più tempo su FB a rompere i coglioni a chiunque per un “like”.
Alla fine comunque per fortuna il gioco dura poco perché se il tuo progetto é scadente non ti aiutano i 7000 like alla tua pagina…ed i concerti saranno vuoti lo stesso.

A quanti concerti di musica di altri artisti indie sei stato negli ultimi sei mesi e cosa ne pensi dell’underground indipendente?

Non a molti in realtà ultimamente,ho curato la programmazione live di un locale nella mia città quindi diciamo che i concerti ce li avevo in casa.
L’ underground da un po’ di tempo a questa parte sta diventando sempre meno diretto (a parte i nuovi cantautori che mi piacciono abbastanza)
Le band si suonano un po’ troppo addosso coprendosi dietro la parola sperimentazione e si giustificano quasi tutto compreso carenza di argomenti e mancanza di carisma.
Temo ad esempio la gente che ora seguirà la scia di IOSONOUNCANE credendo che basti mascherare la voce e distorcere tutto con computer e pedali per chitarra….ma DIE é un capolavoro.