Tra i boschi e la savana: lo gnomo e lo gnu

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Esclusi dallo Zecchino d’Oro, ignorati dal Festivalbar, boicottati dagli MTV Awards, Cecco e Cipo, sono al loro secondo LP, prodotto da Matteo Guasti al Labella Studio di Montelupo Fiorentino, dal titolo Lo gnomo e lo gnu.

La prima cosa che succede ascoltando un album del genere è mettere in mostra 32 denti ( se li hai tutti) sorridendo. Fa simpatia e ti trasporta nel mondo delle fiabe, diventi fanciullo e non riesci a recensirlo in modo diverso.

Testi e musiche leggere, ma non troppo, tante le collaborazioni di ospiti e amici: Lodo Guenzi (Lo Stato Sociale), Tommaso Spinelli (L’Orso) e membri di Sushi Rain, Ragazzi Scimma e Fantomatik Orchestra. Il disco vede la speciale partecipazione di mamme, sorelle e fidanzate ai cori.

Si parte dalla title track che ci trasporta fin da subito nel mondo fanciullesco delle fiabe, arrivando subito dopo a La licenza di tuttologo, una canzone decisamente impegnata, strafottente e divertente, che esprime l’importanza di porsi delle domande a cui spesso non corrispondono adeguate risposte.

Nella terza traccia vediamo la collaborazione di Lodo Guenzi, Hanno fatto un monumento al grasso, canzone decisamente più elettropop che, controtendenza rispetto alle mode, vuole essere un omaggio al grasso.

, la quarta canzone, è un brano morbido, soffice che racconta di pesciolini che volano tra cielo e mare, di fiori, di fiumi, di gioia, amore e felicità.

Ninna risulta una poesia che ci racconta di come il ballo riesca a farci felici allontanando la rabbia attraversando tutte le condizioni climatiche.

In Orazio gli autori si pongono un sacco di domande sopratutto sul significato di alcune canzoni.

Il testo di Panini fa riscoprire lo stupore e la gioia di quando si è bambini.

La scatola risulta una fotografia reinterpretata dei tempi moderni, un modo divertente per descrivere la nostra società.

La terzultima traccia, Minestrone, forse è la canzone più nostalgica di tutto l’album in quanto sembra essere la raccolta di appunti scritti su un diario.

Trottola è una canzone che fa ballare e parla d’amore, con battute rock di ispirazione punk, movimentata.

Zigulì, come Panini, riporta alla dimensione fanciullesca l’ascoltatore divertendolo.

Nel complesso l’intero album è davvero vario, musicalmente si passa da un genere all’altro restando comunque fedeli allo stile cantautoriale che fa di questi due giovanissimi artisti ventiduenni un duo con ottime prospettive per il prossimo futuro.

Un disco adatto ai più adulti, ai più spensierati e ai bambini trentenni.

 

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Tracklist

1) Lo gnomo e lo gnu
2) La licenza di tuttologo
3) Hanno fatto un monumento al grasso
4) Bè
5) Ninna
6) Orazio
7) Panini
8) La scatola
9) Minestrone
10) Trottola
11) Zigulì