Tony: Birds

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Scritto da Cristina Petronio

Questa giovane artista italiana di origine siculo-polacca propone quattordici tracce per il suo album Birds, uscito nell’ottobre del 2012, quattro delle quali (“Quick Steps”, “Paper Cup”, “Dim Light” e “Promises”) riprese dal suo album precedente “With the green in my mouth”. Thony con questo lavoro soddisfa perfettamente le aspettative che doveva riflettere, in quanto è colonna sonora del film “Tutti i santi giorni” del regista italiano Paolo Virzi. Infatti durante l’ascolto è possibile entrare con facilità nelle atmosfere suggestive e in qualche modo malinconiche che sono intrise nella soffice e allo stesso tempo decisa voce della cantautrice. Il disco dunque suona come un succedersi di ballate e sound principalmente acustici molto interessanti, che coinvolgono svariati strumenti (oltre alla chitarra acustica) quali il violoncello, il pianoforte e l’ukulele. Essi rendono il suono pieno, senza mai essere invasivi o senza sovrapporsi insistentemente uno sull’altro, rendendo le sonorità in simbiosi con la natura: delicate ma coinvolgenti. Infatti i titoli delle canzoni e le atmosfere proposte sono molto coerenti tra loro, riuscendo ad essere evocativi e suggestivi allo stesso tempo, creando un buon connubio e un giusto ticket per entrare nella dimensione onirica dell’autrice (sensazione riscontrabile chiaramente nel brano “Water”, ad esempio). D’altro canto, la voce di Thony danza sulle corde della chitarra acustica senza mai sbagliare un passo. Questo accade a canzoni come “Birds”, dove è d’aiuto anche la chitarra a scandire il ritmo in un suono ipnotico, cadenzato (caratteristica costante in tutto l’album) a ricordare il passaggio del tempo, lo scorrere della vita; o per citare un altro brano, in “Home” dalle note orecchiabili.

Affascinante è anche la sola strumentalità di “Blue Wolf”, in cui nella mente dell’ascoltatore affiorano paesaggi nordici, viaggi, lande desolate. Particolare attenzione va alla traccia numero quattro, “Paper Cup” che riesce a coinvolgere sin dalle prime battute, grazie all’accompagnamento di coretti e battito di mani, e che dona un respiro di rinnovamento e primavera, una boccata d’aria fresca per poi poter proseguire verso “Promises” dal tocco più delicato e femminile. La vera svolta però arriva con “Sam” che vibra su note tendenti al rock, in uno sfogo macchiato da un ritmo deciso e più forte. In sostanza, un album che racconta una bella storia, appassionantee fragile. La musica di Thony spesso e volentieri punta all’essenziale (si nota anche dalla durata dei brani), e riesce ad arrivarci perfettamente, portandosi dietro però un bagaglio carico di emozione e sentimento.

 

Consigliate dal blogger:
Time speaks, Paper Cup, Blue Wolf, Home

Song quote:
HOME:
Do I know you as well as you know me
and then do I surprise you as high?
as though life becomes a giant flare you can walk in
for once I decide to be a new me
my heartache is gone
then the light becomes nearer
desire is a shared bleeding”

Tracklist:

  • 1 Time speaks 2:20
  • 2 Quick steps 2:42
  • 3 Flowers blossom 2:40
  • 4 Paper cup 4:04
  • 5 Promises 3:56
  • 6 Water 2:33
  • 7 Blue Wolf 2:41
  • 8 Birds 3:14
  • 9 Dim light 4:30
  • 10 Sam 2:22
  • 11 Near to zero 2:05
  • 12 Home 2:38
  • 13 Birds Interlude 1:45
  • 14 Nyctinasty 1:49

 

Scritto da Cristina Petronio