SIBIRKA LA NOTTE E’ MENO NERA DELL’UOMO

737

SIBIRKA LA NOTTE E’ MENO NERA DELL’UOMO Seahorse Recordings
“La notte è meno nera dell’uomo” è un disco di rock d’autore, con sonorità “ wall of sound” intense e profonde che rappresentano al contempo un’evoluzione e un cambiamento netto dalle sonorità del primo disco.
Quelle dei Sibirka sono canzoni rock ombrose ed esistenziali, che girano attorno al tema dell’oscurità di cui i paesaggi immaginari di “Scende la notte” ne sono la rappresentazione emblematica.

Come definiresti con quattro aggettivi la tua/vostra musica?

Scura,malinconica, intensa, emotiva

Come si intitola la tua/vostra ultima fatica discografica e come è stato il percorso di produzione della stessa?

Il nostro ultimo disco si chiama “La notte è meno nera dell’uomo”. E’ un disco nato dopo una lunga gestazione. I primi provini risalgono all’autunno del 2014,registrati in fretta e furia prima che Marco ( il chitarrista) partisse per Milano. Abbiamo inviato la demo a Paolo Messere che ha accettato di produrre il disco.
Durante la pausa “forzata”abbiamo riascoltato molto le canzoni pensando di avere un buon punto di partenza ma convinti che qualcosa andasse sistemato. In particolare ho completamente riscritto testo e melodia de “La resa” e ne abbiamo modificato anche l’arrangiamento. Riascoltando i provini abbiamo pensato che il disco non fosse ancora finito e abbiamo scritto ” Ruggine”.
Abbiamo registrato il disco alla fine dell’estate 2015,sarebbe dovuto uscire a Gennaio 2016, poi per varie vicissitudini l’uscita è slittata a Ottobre.

Se ti chiedessi quanta gente “mi porti” ad un tuo concerto, come reagiresti?
E’ una richiesta antipatica e anche fastidiosa. Capisco le esigenze di un gestore ovviamente, so che non è semplice far quadrare i conti ma il compito del musicista non è quello di PR. A tutti piacerebbe suonare davanti a più spettatori possibili,ma la riuscita della serata non può dipendere esclusivamente dal numero di amici del gruppo che assisteranno al concerto.

Quanto sono importanti i social per la tua/vostra musica?
In realtà non abbiamo un attitudine particolarmente social. Però ovviamente i tempi sono questi e ormai i social sono uno strumento fondamentale per cercare di farsi conoscere e arrivare alla gente.Abbiamo canali youtube,instagram,twitter e ovviamente la pagina Fb. Cerchiamo sempre di aggiornarli e tenerli vivi.

A quanti concerti di musica di altri artisti indie sei stato negli ultimi sei mesi e cosa ne pensi dell’underground indipendente?
Non molti a dire il vero. Abbiamo visto Afterhours,Giorgio Canali, Cesare Basile e qualche altro gruppo ma al momento non ricordo. La scena underground indipendente è molto ricca, ci sono tante bellissime realtà che purtroppo hanno un enorme difficoltà a venir fuori. Quelli che ci riescono,per esempio il neocantautorato “indie”( che in realtà non apprezziamo particolarmente,salvo rare eccezioni),difficilmente durano a lungo e spesso sono influenzati dalle mode. Insomma non è semplice.