Originalità è la parola d’ordine della Wakkosband

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Scritto da Cristina Petronio

 

Primo Ep per questo trio, nonostante le numerose vicissitudini che accompagnano la band, in attività già dal 2005 e meritevole di aver conquistato diversi successi in vari festival.

Una parola: Originalità. La misticanza di generi che farcisce il lavoro della band è intrisa di chitarre power (soprattutto negli assoli) a ricordare uno stile metal, e generandone un’interessante variante assieme inoltre al carattere sperimentale (basti pensare all’ intro di Monte D’Oro) che convince l’orecchio già dal primo impatto.

Il brano Un Triste, Falso Amore parte incalzante, portando così a braccetto l’ascoltatore verso questo strano e inaspettato mondo, caratterizzato da un retrogusto quasi vintage (che continua anche grazie al cambio di ritmo del ritornello, e di cui la struttura è ripresa in parte anche in Wakkosmania).
Un altro elemento davvero, ma davvero interessante, è la scelta di mantenere l’italiano proprio a causa del genere: la lingua non stona come mi è già capitato di sentire in tante altre occasioni, anzi, rende ancora più particolare la commistione di suoni.

Per continuare nell’itinerario musicale, che personalmente ritengo valido, troviamo una ballata accompagnata anche dal violino: il momento più buio infatti è Prima dell’Alba. Questo brano rispecchia in modo intenso la malinconia del momento descritto dal titolo, per poi sfociare e straripare in un assolo che libera questa atmosfera in un qual modo opprimente e struggente.
Durante tutto l’Ep la voce, in coordinazione alla musica, dona una sensazione di epicità e al tempo stesso dà un’impressione di familiarità, si alterna nel cantare al mondo e al cantare intimamente, a sé stessa. In qualche modo mi ha ricordato infatti la fermezza e il calore di uno stile cantautorale, forse anche grazie alle lyrics non banali un po’ ricercate che spaziano variando parecchio nel lessico, come in Malalingua).  
In sintesi, la band ha partorito questo progetto che potenzialmente è indirizzato verso sperimentazioni interessanti, e ha trovato la strada giusta su cui poggiare le sue radici, e di conseguenza creare la sua tana.

Consigliate dal blogger
: Un triste, falso amore, Monte D’Oro

 

Quote da : Malalingua

“Vorrei urlarvi in faccia la mia rabbia
che salta, ribolle tra una vena e l’altra
la vostra ignoranza distrugge la linfa
di cui dovremmo nutrirci

Ma io son matto, matto per davvero
parlo di fandonie, sono nullafacente
in cerca di gloria, scegli diverse rive
tu si, tu si, tu si, hai capito tutto”

 

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