NIDOJA…. musica minimale, onirica, meditativa, alchemica

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NIDOJA

Nidoja

autoproduzione

 

Il CD e’ composto da 9 tracce e segna metaforicamente un giro di boa, un cerchio che si chiude, un mandala completo ma pur sempre un mandala espressione dell’impermanenza .

Le musiche aprono alla mente visioni profonde e sentieri che portano a mondi interiori.

Il disco segna una decisa virata verso un minimalismo in cui tutto si regge sul dialogo tra violoncello e percussioni.

Le sonorità sono prevalentemente mediterranee.

BIOGRAFIA NIDOJA

Il duo NIDOJA nasce nel 2005 dall’intreccio creativo di Nicoletta D’auria (violoncello) e Domenico Monaco (synt/percussioni).

Nicoletta D’auria , gia’ vicina al mondo dell’arte attraverso le forme e i segni della sua pittura , si cimenta inizialmente nello studio del pianoforte ma il richiamo delle sonorita’ del violoncello e’ irresistibile .Domenico Monaco , contaminato da svariate collaborazioni musicali in ambito elettronico traduce la sua idea di sperimentazione con l’uso di synt e di percussioni come anima del groove.Il duo NIDOJA attraversa nel corso degli anni diversi scenari collaborando con vari artisti e dando vita a svariati progetti musicali. Concerti, festival, concorsi, music club, reading-collaborazioni con scrittori e poeti , con musicisti di tutta Europa, dj producer di elettronica sperimentale, con danzatrici di musica orientale ecc.. sono il nostro percorso. Negli ultimi anni il richiamo della strada come spazio di espressione e momento di condivisione senza barriere ci ha spinti a fare basking (musica di strada) in Italia e in Europa. La mission in questo momento e’ valorizzare le tendenze inconsce del nostro animo, inconscio che fa riaffiorare la cultura , la luce e i profumi dell’area geografica in cui siamo nati e cresciuti. Pugliesi, mediterranei, e cittadini del mondo.

 

Come definiresti con quattro aggettivi la tua/vostra musica?

minimale, onirica, meditativa, alchemica

 

 

Come si intitola la tua/vostra ultima fatica discografica e come è stato il percorso di produzione della stessa?

il nome dell’album e’ NIDOJA , questo lavoro discografico segna un giro di boa , abbiamo voluto raccogliere alcune delle musiche suonate negli ultimi 2 anni , musiche che hanno caratterizzato le nostre performance in diversi luoghi in italia e in europa anche in modalita’ busker (artisti di strada), musiche che parlano di interiorita’e risvegli dello spirito.

 

 

Se ti chiedessi quanta gente “mi porti” ad un tuo concerto, come reagiresti?

alla domanda quanta gente “mi porti” ad un tuo concerto non reagiremmo benissimo e risponderemmo che l’artista fa quello per cui ha lavorato tanto e l’organizzatore provvede a far arrivare gente creando  la giusta combinazione tra il livello e il gusto del pubblico e una scelta azzeccata dell’artista da proporre.

va da se che piu’ l’artista e’ conosciuto(e pagato) e  piu’ gente attirera’ ma questa e’ la scoperta dell’acqua calda.

 

 

Quanto sono importanti i social per la tua/vostra musica?

certo avremmo preferito il mercato musicale degli anni 70 ma ad essere concreti riteniamo che gia’ da anni il web e’ fondamentale per la promozione di qualsiasi cosa.

 

 

A quanti concerti di musica di altri artisti indie sei stato negli ultimi sei mesi e cosa ne pensi dell’underground indipendente?

l’undergruond indipendente e’ fondamentale a creare un contrappeso e una resistenza allo strapotere delle grosse case discografiche…….vorremmo ci fossero piu’ artisti indie motivo per il quale per quanto ci e’ possibile non perdiamo occasione per partecipare ai concerti , purtroppo negli ultimi sei mesi a causa del covid le occasioni sono state limitate.