L’ORIZZONTE DELLE GENTI… E’ FUORI DAL GREGGE

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ORIZZONTE DELLE GENTI – COME UN GREGGE (Zenith Recordings)

Massimiliano Piantini è un cantautore toscano a tutto tondo. Sì, perché Massimiliano, in questo suo progetto, passa con grande facilità da chiare citazioni di Guccini, De Andrè, Lolli, a movimenti musicali tra loro diversi (dalla ballata folk al waltzer all’indie rock acustico di 9 Dicembre). E poi snocciola parole per parlarci di alienazione (in 9 dicembre, che ricorda un po’ le luci della centrale elettrica per mood e per ambientazioni post industriali), dell’inquietudine che ci attanaglia in questo mondo “iperconnesso” e veloce. E ancora cita Elio Vittorini e il suo “Uomini e no” (in “Ballata per emmedue”) e chiude questo album denso di parole, suggestioni con una bellissima ballata / waltzer d’altri tempi, tra il serio e faceto, in cui fa capolino una parola come proletariato… Che, anche se molti fanno finta di niente, esiste, eccome… E Massimiliano ci tiene a parlarne. Di questo e di molto altro ancora in Come un gregge.

Come definiresti con quattro aggettivi la tua/vostra musica?
-ispirata ,indipendente, difforme, libera

Come si intitola la tua/vostra ultima fatica discografica e come è stato il percorso di produzione della stessa?
-Il mio nuovo, oltre che primo EP si intitola “come un Gregge” ed è uscito alla fine di Febbraio 2019. Per arrivare ad un risultato più personale e aderente all’intenzione delle canzoni ho preferito lavorare alla maggior parte degli arrangiamenti a quattro mani solo con il mio bassista Simone Sonatori avvalendomi passo passo della collaborazione di varii musicisti, per poi registrare presso la Zenith Recording di Lucca che ne ha curato anche il mastering finale.Visto che il lavoro,portato avanti prevalentemente di notte, procedeva troppo lentamente le ultime due canzoni registrate, cioè 9 Dicembre e Assolata Noia, sono state invece arrangiate insieme ai musicisti della Zenith.

Se ti chiedessi quanta gente “mi porti” ad un tuo concerto, come reagiresti?
– Direi che al momento sto costituendo una formazione fissa che uscirà con i pezzi contenuti nell’Album più alcune cover, nell’ attesa di arrangiare altri pezzi che al momento sono in acustico.Poi direi che la gente a sentire la musica ci deve venire perchè gli piace non perchè ce la porta qualcuno.Vediamo come va il disco, quando le canzoni arrivano al pubblico, pur non essendo un tipo di musica commerciale,ottengo degli ottimi riscontri.Tutto dipende da quante persone riesco a raggiungere.

Quanto sono importanti i social per la tua/vostra musica?
-Direi che Facebook è molto importante visto che mi permette di raggiungere persone in varie parti d’italia che altrimenti non avrebbero modo di conoscermi,.Diciamo che la Zenith mi ha molto molto caldamente incoraggiato ad aprire una pagina FB visto che ho sempre rifuggito i social e non gli avevo mai usati.Ho appena aperto la pagina e posso dire che i social, con tutte le controindicazioni che si portano dietro, in questo senso tornano utili.

A quanti concerti di musica di altri artisti indie sei stato negli ultimi sei mesi e cosa ne pensi dell’underground indipendente?
-Negli ultimi 6 mesi nessuno, dei nuovi mi piacciono le Luci della centrale elettrica, gli Orage, i Massimo Volume. Poi c’è Fausto Rossi,un grandissimo a cui la musica non ha reso giustizia. Preferisco comunque l’ascolto in cuffia da solo. Credo inoltre che l’undergrownd indipendente sia l’ultimo baluardo che resiste all’assalto dell’attuale Nulla musicale.