L’ESSENZA UMANA DI HUMAN BEING

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HUMAN BEING
EVERYTHING IS NOT LIKE IT SEEMS
Autoproduzione

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Il lavoro nasce da sè, blocchi di vita pronti per essere scolpiti. E’ un pro memoria, è dolore. Ma allo stesso tempo voglia di non arrendersi, di amore. Ci sono cose che vanno fatte nonostante tutto e nonostante tutto siamo noi a fare sì che le cose vadano per il verso giusto. E’ un percorso attraverso sette tracce, un toccare alcuni aspetti per poi farli convergere verso un unico punto. Un pro memoria, appunto: noi siamo esseri Umani.

Human Being è il progetto solista di Alessio Catozzi, un musicista, produttore e suonatore di piano. Un suonatore di citofoni e un suonatore di vita. Produttore artistico dei Droptimes ed ora impegnato in questo nuovo percorso. “Everything is not like it seems” è il suo primo lavoro discografico (CD 2019). Masterizzato da Giovanni Versari.

Come definiresti con quattro aggettivi la tua musica

Libera, impertinente, emotiva ed internazionale

Come si intitola la tua ultima fatica discografica e come è stato il percorso di produzione della stessa?

S’intitola “Everything is not like it seems” (Niente è come sembra) ed il percorso di realizzazione è stato molto sofferto. E’ avvenuto in un periodo particolarmente difficile della mia vita, forse il più difficile fino ad oggi, e non è stato sempre semplice mantenere la concentrazione. Nel complesso, per la sua produzione, ho impiegato un pò più di un anno ma alcuni brani hanno avuto dei tempi di realizzazione molto rapidi, anche di mezz’ora. Alla fine, mi sono meravigliato di me stesso. Generalmente, ho bisogno di stare bene per scrivere musica e non pensavo di riuscirci anche in momenti difficili.

Se ti chiedessi quanta gente “mi porti” ad un tuo concerto, come reagiresti?

Tempo fa, organizzarono un concorso per band emergenti in cui vinceva chi faceva fare più scontrini al ristoratore che ospitava l’evento. Non ne rimasi troppo stupito anche se la cosa mi fece riflettere molto. E’ comprensibile che chi investe dei soldi in un locale pretenda di poter alzare la serranda più a lungo possibile ma, per far questo, secondo me, non dovrebbero puntare ai fan degli artisti ma ai fan del loro locale ,del loro gusto nell’arredarlo, delle loro scelte d’intrattenimento. Capisco anche che gli obblighi fiscali non permettano tempi di maturazione troppo lunghi ed è anche per questo che, sempre secondo me, la questione andrebbe rivista anche da un punto di vista più alto, a livello legislativo. Però, se da una parte c’è chi investe dei soldi per studiare, comprare strumenti ed investire in produzioni musicali, dall’altra è opportuno che vi siano degli interlocutori capaci di porre l’attenzione anche all’aspetto artistico dell’intrattenimento. Altrimenti, basta avere potere economico per potersi spacciare per il nuovo Einstein. Nella scienza è pericoloso, nella cultura, forse, lo è ancora di più.

Quanto sono importanti i social per la tua musica?

La musica, solitamente, viene fatta per essere condivisa e la tecnologia odierna, attraverso i social media, rappresenta la forma più evoluta per farlo. Quindi, nonostante la mia indole introversa, credo che sia fondamentale approfittarne. Al momento, ci sono pochi movimenti in rete per Human Being. E’ appena uscito il primo singolo, con il video curato dal giovane e talentoso Federico Casarella e, tutto il disco, sarà disponibile da lunedì 30 settembre sui maggior music store on line.

A quanti concerti di musica di altri artisti indie sei stato negli ultimi sei mesi e cosa ne pensi dell’underground indipendente?

Purtroppo, per i motivi prima accennati, non molti ma solitamente sono molto curioso di sbirciare l’erba del vicino. Dell’underground indipendente, invece, penso che sia tra gli ambiti più sinceri della musica. Quello dove le idee nascono esclusivamente per soddisfare la propria sete di esprimersi e non per fare scontrini. Anche qui, ricollegandomi alla domanda precedente, c’è bisogno di più attenzione da parte di chi ci governa, più spazi. Sono decenni che s’importano modelli musicali esteri solo perchè hanno funzionato nei rispettivi paesi ma non sempre sono sinonimo di bellezza. Ogni tanto, sarebbe opportuno ricordarsi che il Rinascimento è nato nella nostra penisola e che ha rappresentato le basi della civiltà moderna, almeno quella occidentale