La Suerte e la “noce di luce”

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Scritto da Tommaso Germinario

L’album L’Origine dei La Suerte comincia con un’ode agli organi genitali femminili, come facile aspettarsi guardandone la copertina (rappresenta il quadro L’Origine du Monde di Gustave Courbet). Sarà che è stato un giorno grigio, sarà forse la stanchezza, ma a me questo inizio così dissacratorio, così provocatorio, ha fatto ridere.

I La Suerte cominciano a suonare a Milano nel 2013. Sono Francesco Perrone (voce, chitarra e tastiere), Marco Mazzini (chitarra), Giuseppe Gagliardi (batteria), Jacopo Guidali (chitarra e tastiere), Alessandro Montresor (basso), Chiara Garilli (voce).
L’EP comprende quattro tracce, tutte cantate in italiano, di cui una un remix del primo brano.
Il genere dei La Suerte è una commistione di Indie Rock, Alternative e musica Latina. L’ultimo brano, da buon Remix, è elettronico. Nella biografia ufficiale, scrivono: “La Suerte predica Rock, ha l’attitudine Punk e un’anima Latina”.
La Suerte è anche amante dei testi cantautorali. Stupendo, da questo punto di vista, L’Addio di Sale, terzo brano dell’EP. Un brano surreale, sognante, ma al tempo stesso così crudo e onesto.

“I sassi di liquirizia
tingevano il mare di nero.
Il cielo bruciava,
ma l’animo era sereno.
Sirena, cantami
il tempo che ho perduto.
Sirena, cantami
il tempo che non ho mai avuto.”

In questo album, non si racconta solo il sogno che si scontra con la realtà. Si racconta anche l’entusiasmo mattutino, quella voglia di rivalsa che ci fa levare dal letto, come se il mattino fosse -testuale- una vagina, che Francesco Perrone definisce “una noce di luce dietro ai tetti di carne”.
Dopo questo risveglio esilarante, c’è spazio anche per la frustrazione della monotonia. La frustrazione è il traffico di cui si parla nel brano Fiat, con tanto di effetti sonori di clacson e di motori.

“Che uomo banale
che lavora
per comprarsi l’auto
per andare a lavorare.”

E’ curioso che nel brano L’Addio del Sale la mattina assuma un significato del tutto differente rispetto all’ottimismo che traspare dalla “noce di luce” del primo brano.

“Il marinaio
dalle mani ruvide
piangeva quella sirena
dalle cosce umide.”

Ma, il marinaio non si arrende di fronte al tempo perduto; e prega la Sirena di sostenerlo, perché è così stanco di “raccogliere il sale dal mare” e di “rincorrere il vento nel vento”.

L’Origine è un album davvero interessante e accattivante. E’ disponibile al download su iTunes (con una copertina differente, però).

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