KING KIETU RACCONTA IL PROGETTO “TDE” CON DR. BOOST

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Ciao King Kietu presentati ai lettori di Radio Tweet Italia
Ciao Radio Tweet Italia sono King Kietu alias Alberto Monaco.
Mi occupo attualmente di produrre strumentali e dub version nel progetto Tostoine Dub Evolution.

Com’è nato il progetto TDE?
Prima di dedicare la gran parte delle nostre energie a produrre Dub Music, suonavamo altri generi, Post rock e psichedelia soprattutto, anche se gli ascolti della dub inglese erano sicuramente una componente fondamentale anche in quegli anni. La necessità era quella di immergersi in una ricerca/riappropriazione della cultura sarda aiutati da una musica che fosse
molto elastica. Il dub faceva sicuramente al caso nostro e cosi fondammo il progetto Tostoine durato dal 1999 al 2005. Negli anni a venire abbiamo continuato a lavorare insieme all’interno della Big island records, etichetta sarda reggae/roots e individualmente , io nel progetto Sardinia Bass Legalize e Dr.Boost in suoi diversi lavori tra cui l’album B-Powa.
Nel 2017 decidiamo di recuperare il progetto Tostoine nella sua evoluzione, intesa come contenitore dove inserire i nostri passati e nuovi lavori.
Pubblichiamo 18 in dub, un video-concerto dove proponiamo un live set con le nostre migliori produzioni spesso totalmente riarrangiate. Dopo 18 in dub, abbiamo iniziato subito a lavorare a produzioni fresche, prima in
collaborazione con Forelock sulla traccia “Peaceful warrior”, e ora con il nuovo singolo in promozione “Low dem down” con Screwface.

Tu e Dr. Boost fate parte del progetto, a chi è venuta l’idea di lavorare insieme?
Non saprei.Spesso capita che Dr.Boost mi lanci una idea e io rispondo, “ok si può fare”, o forse sono io che pongo le condizioni favorevoli per far si che la lampadina si accenda. Chissà? in ogni caso quel che pubblichiamo nascono da compromessi solitamente ragionevoli.

Come mai avete deciso di collaborare con Screwface?
Come spesso capita nelle nostre produzioni la collaborazione è nata in maniera molto naturale.
Ho proposto a Screwface una strumentale su cui registrare che per la verità aveva uno stile molto diverso rispetto a quella che ora potete ascoltare nel video. Ha registrato su una mia traccia dub stepper direi anche molto cattivella, poi però lavorando sulla sua voce ho ricostruito quasi da zero la parte musicale partendo dalla a capella.
Ho ristrutturato il brano lasciando lo spazio per la strofa del cantato di Dr.Boost a cui ho dato anche carta bianca nel ricostruire la linea melodica di basso. Con tutto il materiale in mano poi mi sono occupato di arrangiare e mixare la produzione definitiva. Ho proposto a Screwface la nuova versione che ovviamente non riconosceva più ma è rimasto
piacevolmente stupito di questa sorpresa. Credo che sia questo che apprezzo di Screwface, la sua capacità di sorprendersi e di continuare dopo tanti anni a giocare con la musica, prendendola molto seriamente ma riuscendo sempre a divertirsi.

Credi più nel talento innato o nel duro lavoro?
Quel che ripaga solitamente è avere costanza e avere degli obiettivi chiari in testa. Prendere coscienza della propria direzione musicale non è facile, ci vogliono molti anni ed è probabile perdersi. Se sai cosa devi fare sei già alla metà del tuo duro lavoro.
Più che di talento parlerei di intuizione. Avere cioè una percezione emotiva e artistica molto ampia che ti permetta di cogliere un sentore comune. Se riesci ad tirare a galla con un testo o con un suono quel che già l’ascoltatore sente ma non vede, forse hai colto nel segno, si crea con lui un buon rapporto di fiducia che può durare per tanto tempo.
Ora ci sono molti algoritmi che cercano di avere questa sensibilità, ma per il momento non hanno nessuna intuizione, lavorano solo sull’analisi delle interazioni di dati; in questo caso il rapporto di fiducia è, secondo me, effimero.
L’intuizione e le buone idee continuano ad avere un peso immenso in musica, il resto dipende dalle buone capacità tecniche e dalla fortuna/casualità.

A quali artisti vi siete ispirati per la vostra musica?
King tubby, Bill Laswell, Adrian Sherwood. Da qualche anno ascolto molta glitch music, una musica un po’ da Nerd ma è per me di grossa ispirazione tecnica per produzioni future. Mr.Bill è uno dei miei ascolti favoriti in questi giorni.


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La musica ti salva la vita, e se non te la salva, almeno ti accompagna più dolcemente alla morte.