Kill Your Boyfriend

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E finalmente ci troviamo di fronte a un bel disco post-punk italiano come non si sentiva da un bel po’. Per i Kill Your Boyfriend, band Veneta con all’attivo un EP e un album, però, l’etichetta post-punk è stretta. Il loro album, omonimo, infatti, viaggia tra la new (e ‘no’) wave, il post-punk, lo shoegaze, con vari elementi propri del noise rock, senza escludere una confezione a tratti più precisa, per non escludere nulla.
Gli elementi del genere – insomma, di questi generi – ci sono tutti: feedback, noise, distorsione e dissonanza sono presenti in quasi tutti i brani, ma facciamo un’analisi più dettagliata.
L’album del trio (Matteo ScarpaMarco FontolanAntonio Angeli), edito da Shyrec Records, presenta otto tracce, tutte chiamate con un nome proprio (ChesterDexter ecc.). Otto tracce si coerenti tra di loro, come ho detto il genere, almeno alla radice, è molto ben definito, ma anche molto variegate: se i tre pezzi che aprono l’album (ChesterDexterJacques), mantenendo un sound noise, possono essere considerate più pop, più fruibili, andando avanti l’album diventa più introverso. È appunto da Xavier, quarto brano, che i Kill Your Boyfriend cominciano a fare del loro meglio, catapultandoci in un’atmosfera più che fedele a quella dei gruppi di ispirazione: con strutture più ridondanti, quasi ipnotiche, una voce distante, in secondo piano, ci ritroviamo negli anni ’80 tra i Joy Division e i Sonic YouthEgon ed Henry sono brani new wave a pieno titolo, per di più energici, carichi e, nel caso della prima, addirittura ballabili.
Chiudono l’album Tetsuo e William: due brani intensissimi. Il primo, un’inno al noise di quasi otto minuti, ci porta a un sound più newyorkese, dissonante, a tratti no wave; William, invece, è un brano malinconico, spaziosissimo, con echi di certi Radiohead e di un alternative rock puro difficile da trovare ai giorni nostri.
La strumentazione è essenziale all’apparenza – chitarra, basso, batteria; in più, qualche intervento di hammond e un lavoro di fino da parte di Bologna Violenta (Nicola Manzan), responsabile di mix e registrazioni.

 

Kill Your Boyfriend non è un album semplice, ma da un’idea piuttosto chiara di una band con un suono molto ben definito e molto potente; fa capire pienamente la potenzialità di una band come poche ci sono in Italia, ispirata ad un sound troppo spesso dimenticato, senza però replicarlo in maniera sterile, ma aggiornandolo e sporcandolo, senza dimenticare i vent’anni che sono passati dal post-punk, e tutto quello che è successo in mezzo!

effebbí

Tracklist
1 – Chester
2 – Dexter
3 – Jacques
4 – Xavier
5 – Egon
6 – Henry
7 – Tetsuo
8 – William