Barabara Eramo

Intervista alla cantautrice Barbara Eramo

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Lo spazio musicale di Barbara Eramo nel nuovo album “Emisferi” è nella sintesi tra il gusto per l’improvvisazione musicale e la ricerca di nuovi stimoli. L’utopia racchiusa nel sogno della cantautrice è un accesso libero a tutti, veleggiando verso vibrazioni senza spazio e tempo. Non è una questione di genere musicale, o di ‘ceti sociali d’ascolto’. Non è nicchia contro mainstream, musica colta contro musica leggera, intellettuali contro popolani.  Anche per questo Emisferi ha avuto una gestazione lunga, come richiede la genesi di una vita che sboccia. Non può esserci fretta nella creazione, così come nella sua condivisione. Ma perché la connessione tra le note della Eramo e le orecchie che le percepiranno sia genuina, è importante la predisposizione all’ascolto. Dimenticate le suddivisioni di generi, non chiedetevi se nella musica della Eramo troverete musica o canzoni sul vostro percorso: sarà l’una e l’altra cosa allo stesso tempo. La sperimentazione che nasce dall’incontro, l’esplorazione del mondo per rivelare l’intimità: le canzoni scoccano come scintilla tra queste due pietre focaie. Lasciatevi scaldare.  

Ciao, Barbara presentati ai nostri lettori

Sono una cantante, amo scrivere e usare la voce in maniera “strumentale” e libera, senza necessariamente legarmi ad una partitura o ad una lingua… mi piace cercare di trovare una connessione espressiva con qualunque strumento incontri sulla “via dei Canti”. Poi, amo le persone e creare armonie tra loro, per questo sono circa 10 anni che mi dedico anche alla formazione di ensemble vocali e fare arrangiamenti a più voci.

Cosa pensi dei talent in TV?

Non seguo gran chè, tolto magari il periodo iniziale di curiosità il fenomeno per me resta quel che è ovvero un programma televisivo che punta allo share, al personaggio e usa la musica come pretesto e non come fine e a me questo interessa poco,  preferisco ancora andarmi a sentire un concerto o ascoltare un disco. Senza nulla togliere a chi ci va  perché in questo momento storico se vuoi proporti da artista emergente, sono le stesse case discografiche che quasi ti costringono a passare dai talent.

Parlaci dei viaggi che hanno influito sulla tua musica… sulle composizioni dei tuoi brani… sugli arrangiamenti dei tuoi album….

I viaggi hanno cambiato molto la prospettiva della musica per quanto mi riguarda. Mi hanno dato spazio creativo, sorpresa, intuizione e voglia di continuare ad esplorare. Canto molta musica folk grazie alle mie tante collaborazioni soprattutto legate alla cultura mediterranea sino ad arrivare al medio oriente – la Banda Ikona di Stefano Saletti e il progetto di musica sufi del compositore persiano Pejman Tadayon principalmente – ovviamente tutto questo entra a far parte delle composizioni o anche semplicemente degli ambienti sonori delle stesse. Sono comunque figlia di una generazione cresciuta con le grandi band rock americane, la new wave e il pop anni 80 e negli anni 90 folgorata dai suoni stranianti e misteriosi del trip hop e del nord europa.

Se non vivessi a Roma, dove ti piacerebbe vivere? 

In moltissimi posti, come ho già anticipato amo viaggiare e poter vivere in tanti luoghi diversi, anche se per breve tempo voglio sentirmene parte …tra quelli visitati l’Andalucia è uno dei posti che più ho amato ma anche la bay area in California.

La grande onda” è una metafora? 

Non esattamente, è un’innamoramento, un’esperienza sensoriale dell’arte, l’irretimento da estasi artistica come accade nella sindrome di Stendhal…il brano è di Roberto Procaccini  ed io ho aggiunto la linea melodica della voce perché ne sono rimasta totalmente affascinata come accade, appunto, quando sei colpito da un’ opera d’arte.. Il titolo omaggia  il celebre quadro dell’artista giapponese Hokusai ed il video è stato girato in una galleria d’arte: i quadri sono di Pejman Tadayon (artista oltre che musicista) le riprese sono degli Artigiani Digitali e le animazioni di Sergio D’Innocenzo… davvero una bellissima collaborazione con persone preziose di grande sensibilità. Il video finisce con la fusione di me con un quadro…la musica si unisce alla pittura. La Grande Onda è’ un quadro sonoro in qualche modo….mi sembrava di buon auspicio per una rinascita dato anche il periodo che stiamo vivendo.

prossimi appuntamenti live

14/15/16 Luglio 2020 – Milano – Chiostro Nina Vinchi
“Pilato” – Il maestro e Margherita da Michail Bulgakov con Massimo Popolizio, Barbara Eramo e Stefano Saletti 

17 Luglio 2020 – Milano – Casa Jannacci
“Pilato”- Il maestro e Margherita da Michail Bulgakov con Massimo Popolizio, Barbara Eramo e Stefano Saletti

18 Luglio 2020 – Milano – Biblioteca Cassina Anna
“Pilato”- Il maestro e Margherita da Michail Bulgakov con Massimo Popolizio, Barbara Eramo e Stefano Saletti

19 Luglio 2020 – Roma
“Pilato” – Il maestro e Margherita da Michail Bulgakov con Massimo Popolizio, Barbara Eramo e Stefano Saletti

22 Luglio 2020 – Bergamo
“Pilato” – Il maestro e Margherita da Michail Bulgakov con Massimo Popolizio, Barbara Eramo e Stefano Saletti 

24 Luglio 2020 – Roma – Casetta Rossa 

Barbara Eramo & Diana Tejera 

4 Agosto 2020 – Roma – Auditorium Parco della Musica
Barbara Eramo con la Banda Ikona di Stefano Saletti, Cafè Loti, Nando Citarella e Tamburi del Vesuvio, Pejman Tadayon Sufi ensemble “La notte del caffè”

5 settembre 2020 – Capo Vaticano (Vv) – Il Porticello

Barbara Eramo, Stefano Saletti e Baobab Ensemble “Notte mediterranea”