Intervista ad Are You Real? – I cd, la musica digitale e la cura del dettaglio.

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-Caro Andrea, ci troviamo per la prima volta su Radio Tweet Italia in occasione della nuova edizione del tuo album “Songs From My Imaginary Youth” (per la prima volta stampato su cd e con un artwork d’autore curato da Mara Cerri). Vuoi raccontarci prima cosa c’è stato nella carriera artistica di Andrea Liuzza prima di questa nuova edizione di SFMIY?

Ho realizzato due album a mio nome, da giovanissimo, e poi due album col moniker Are You Real?. Il secondo è per l’appunto “Imaginary Youth”, uscito in digitale nel 2017 e ora in questa edizione. Ma i lavori a cui ho messo mano sono molti, come produttore artistico, e parecchi stanno uscendo per la mia etichetta, Beautiful Losers.

-A parte la stampa su cd e l’artwork a cura di Mara Cerri, quali sono le altre differenze tra la prima e la seconda edizione di “Songs From My Imaginary Youth”?

Il mix e la bonus track. Ho remixato tutti i brani a partire dalle registrazioni originali, ora suona più pulito e sono emersi piccoli dettagli che nella versione precedente erano sommersi. E c’é un brano in più.

-C’è tra questi un brano a cui sei più legato?

Sono molto legato a “Behind Your Eyelids”, per quell’atmosfera incantata. E anche perché mi piace farla chitarra e voce.

-Nella nuova edizione del disco c’è anche un inedito, “Elephant serenade”. Come mai non aveva trovato spazio nella prima edizione e com’è nato lo splendido videoclip che lo accompagna?

È un singolo uscito quest’anno in una compilation di Pipapop Records. Ho pensato di includerlo anche qui nel caso qualcuno se lo fosse perso, o volesse averlo in CD. Il video l’ho girato nei boschi intorno a casa mia, volevo rappresentare la dimensione onirica del brano.

-La scelta di riproporre il tuo disco stampandolo su cd in un’epoca in cui il cd sta subendo un lento declino è una scelta sicuramente coraggiosa e controcorrente. Quali sono state le ragioni che ti hanno fatto capire di voler procedere comunque in questa direzione così “ostinata e contraria”?

Apprezzo la citazione di De André! È stato semplicemente il desiderio di lasciare qualcosa di tangibile alle persone che mi seguono. Magari fra una decina d’anni non mi ascolterà nessuno su Spotify. Ma sono convinto che chi ha preso il CD lo conserverà ancora in libreria. Poi credo che l’artwork di Mara Cerri meritasse di essere stampato.

-Hai nominato Spotify: qual è il tuo punto di vista sulla musica in streaming?

È bello avere accesso a tutta questa musica. Mi sembra però si stia correndo il rischio di valutare un artista solo sulla base del numero di ascolti. Ascolti che, sappiamo benissimo, possono essere comprati. Come tutte le cose facili, rischia di essere una dimensione illusoria.

-Tornando invece al tuo disco, una nota decisamente interessante che hai aggiunto al cd è l’artwork d’autore a cura di Mara Cerri, conosciuta ai più per aver collaborato con Il Manifesto, L’Internazionale, Il Caffè illustrato, Lo Straniero e altre testate, ma che si occupa spesso di libri e attività per bambini. Com’è avvenuto l’incontro tra le vostre due realtà artistiche apparentemente non troppo parallele?

Io e Mara abbiamo scoperto un background comune pazzesco, anche a livello musicale. Per dire, un pezzo del mio CD è stato scritto da Tom Rapp, la cui band negli anni ’60 ha realizzato dei dischi molto belli e molto sconosciuti. E sono proprio i dischi che Mara ascoltava a ripetizione disegnando uno dei suoi albi più belli, Il nuotatore.

-Stai portando in giro dei live per promuovere la stampa del disco o ti stai organizzando per farlo a breve?

No, ho fatto molti live fino all’anno scorso, ma quest’anno ho deciso di godermi l’attività di studio. Sto registrando il prossimo CD, e anche altri progetti per Beautiful Losers. È difficile trovare situazioni live soddisfacenti, mi diverto di più a registrare.

-Che ne pensi della musica dal vivo in Italia?

Mi sembra che, a livello indipendente, sia difficile fare bei live. Non siamo abituati ad andare a concerti di gruppi emergenti, come invece accade in altri paesi d’Europa, quindi i locali fanno fatica a proporli.

-Vuoi lasciarci i contatti per seguirti e ascoltare la tua musica?

Certo, grazie, eccoli qui:

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ARIS SENESE