Intervista a Emmeffe per Radio tweet italia

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1) Benvenuto. Presenta il tuo progetto musicale…

Ciao radiotweetitalia e grazie per questo spazio. Emmeffe è un mio progetto solista di musica elettronica strumentale. Ho iniziato nel 2018 e in un anno ho realizzato “Trust”, il mio primo album.

2) I tuoi inizi con la musica come sono stati?

Ottimi direi, in casa si ascoltavano i Beatles, i Beach Boys e la PFM e intanto studiavo musica classica presso la scuola civica di Vercelli. Poi a 8 anni sono entrato in contatto con un album dei Led Zeppelin e mi sono detto che dovevo fare assolutamente quel tipo di musica… rumorosa.

3) Con quale criterio hai scelto i brani contenuti nell’album “Trust”?

Ho cercato di individuare un filo conduttore che fosse presente in alcune caratteristiche dei brani facendomelo suggerire dalla musica. Ho quindi individuato l’acqua, il fuoco, la terra ed altri elementi con i quali ho poi intitolato i vari brani.

4) Cosa dice al pubblico il tuo album?

“Trust” vuole suggerire paesaggi sonori, suggestioni. E’ un libero invito ad immaginare ciò che si vuole, ciò che appartiene all’immaginario dell’ascoltatore, ciò che magari desidera. Oltre a cercare di fare questo lo invita a riflettere sul nostro rapporto con la natura, qualcosa che tutti condividiamo e con la quale abbiamo un legame indissolubile.

5) Quali sono gli artisti che influenzano le tue scelte musicali?

Alcuni musicisti elettronici contemporanei come Jon Hopkins, Christian Loffler, Stephan Bodzin e Lusine per stare più vicini a ciò che faccio. Ma anche gli ultimi Talk Talk, i Sonic Youth e forse anche un pochino i King Crimson.

6) Un album che ha lasciato un segno indelebile nella tua memoria…

“Laughing Stock” dei Talk Talk, a proposito di suoni naturali e di suoni della natura. Un disco davvero incredibile che pur non essendo troppo famoso ha dato il via a generi quali il post-rock ad esempio, ma potremmo ritrovarlo anche negli ultimi album di un artisti come Bonobo o lo stesso Hopkins.

7) Quale è la tua massima ambizione come artista?

Poter vivere semplicemente di musica.

8) Come valuti la situazione musicale in Italia?

Credo che siamo ancora all’interno di un periodo di transizione, il passaggio dal supporto fisico allo streaming non si è ancora compiuto del tutto e in questo momento gli artisti emergenti sono coloro che ne subiscono le maggiori conseguenze, soprattutto in termini economici. Questo avviene in tutto il mondo ma in Italia la situazione è ancora un pochino peggiore poiché sta venendo a mancare la cultura della musica live. Durante gli ’80 e i ’90 i live erano seguiti da molte più persone soprattutto interessate alla musica proposta dalle band, oggi non è più così e infatti i locali chiudono. Ma è un periodo di passaggio, la musica prenderà nuove forme, sarà fruita in modo diverso, vedremo.

9) Che consiglio ti senti di dare ad una band o ad un artista agli esordi?

Di studiare innanzitutto, e tanto, tutti i giorni. E poi gli chiederei di non fare qualcosa perché tutti fanno così, perché quel modo di cantare o di suonare è di moda. Gli chiederei di sentirsi libero di fare ciò che gli va.

10) Per te è più importante il talento o la tecnica?

E’ più importante il talento, assolutamente.

11) Qualche nuovo progetto in cantiere?

Il mio progetto di base ora è Emmeffe ed un prossimo album ma ho in vista alcune collaborazioni con musicisti conosciuti in ambito live che stanno dando vita a loro volta a nuovi progetti.

12) Lasciaci con un tuo motto….

Se non ci provi non ci riesci.

Ciao!