IL VIAGGIO ONIRICO DI WOPS

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WOPS
IL GIORNO ONIRICO
autoproduzione
Il giorno Onirico è un viaggio introspettivo: a tratti una fuga, a tratti un’immersione. Tutti gli ostacoli del quotidiano – che spesso ci sono sembrati insuperabili – si smaterializzano, insieme al profondo desiderio di superare ogni limite invalicabile del mondo reale, nel mondo immaginato. C’è dentro l’ossessiva ricerca di una soluzione e l’assurda contraddizione del tentare di trovarla nel sogno. E c’è l’amore nel dormiveglia, quello che impedisce al corpo e alla mente di uscire dal letto. E tutto questo si traduce, in musica, in un suono dream, chiaramente, in cui rock, psichedelia, pop convergono in maniera magica, a regalarci un bellissimo viaggio in note e suggestioni che niente ha da invidiare a gruppi e maestri del genere come i mastodontici Deerhunter, capofila del rock onirico americano.

Come definiresti con quattro aggettivi la tua/vostra musica?
intima / viscerale / indie-fferente / onesta

Come si intitola la tua/vostra ultima fatica discografica e come è stato il percorso di produzione della stessa?
La nostra fatica si intitola “il giorno onirico” ed è il frutto di un lungo processo creativo.
solitamente arrangiavamo i pezzi esclusivamente in sala prove, in questo caso gran parte degli arrangiamenti hanno subito profonde variazioni in studio.
Avevamo un’idea abbastanza chiara rispetto al tema e intorno a questo abbiamo costruito il disco, impiegando gran parte delle nostre energie nel ricercare suoni e testi coerenti con il tema i questione.

Se ti chiedessi quanta gente “mi porti” ad un tuo concerto, come reagiresti?
Speriamo di non doverci mai porre il problema.

Quanto sono importanti i social per la tua/vostra musica?
Non ne sottovalutiamo l’importanza, cerchiamo di tenerci al passo coi tempi senza esserne ossessionati.
Siamo convinti che followers e pubblico siano due entità differenti e cerchiamo di piacere ad entrambi..

A quanti concerti di musica di altri artisti indie sei stato negli ultimi sei mesi e cosa ne pensi dell’underground indipendente?
Siamo molto curiosi (forse per necessità) ma non del tutto sazi.
Alcuni aspetti della scena (sopratutto quelle romana, che più ci sta a cuore) ci piacciono molto ed altri no.
In generale crediamo nel fatto che la musica funziona sempre nello stesso modo: a qualcuno piace molto e ad altri meno.