Il Salotto di Malcom: Margherita Zanin

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Nastro rosa di nuovo per questo salotto che si colora di femminilità metropolitana. Perché è questo il profumo che mi arriva sempre quando ascolto la musica di Margherita Zanin, da quel singolo “Piove” a queste nuove scritture che è dunque la scusa buona per ritrovarsi a bere virtualmente accomodati in questo salotto. Benvenuto anche a questo breve Ep dal titolo “RadioMarghe” di soli 4 brani, due del passato e due del futuro. Come dice la stampa: un Ep crossover, nel senso che sia da filo conduttore tra quello che è stato e quel che sarà. Troviamo la mia amata “Piove” (amata come dicevo) ma anche il fortunato brano “Travel Crazy” finita a colorare le puntate di “Donnaavventura” su Rete4. Ma poi troviamo anche “Rosa” e “Amaro” che segnano ciò che accadrà nella nuova scrittura della Zanin: dunque il pop si fa più metropolitano, più industriale, decisamente meno scontato. Ho qualche forte sentore di liberazione e di emancipazione nel farmi permeare da queste nuove canzoni. Ci penso su e magari poi ve lo dico. Intanto, di quanto sia lontana l’America sinceramente ci interessa poco o niente. Benvenuta a te Zanin:

Cosa si trasmette di bello su “Radiomarghe”? Un bel titolo per incuriosire direi… Qui si sentono emozioni forti.. 

Il mio EP RadioMarghe nasce con l’idea di creare un ponte sonoro attraverso il prima ed il dopo.. contiene 4 canzoni di cui due del primo disco (“PIOVE” e “TRAVEL CRAZY”) e due singoli che anticipano l’uscita del mio longplay (“AMARO” e “ROSA”)! 

Parliamo del tuo successo mediatico più importante che è “Travel Crazy”. Come ci sei arrivata? Prima parte l’idea e poi il pezzo da scrivere o il contrario del tipo che ti squilla il telefono e ti avvisano della cosa?

Niente di tutto ciò, il produttore di DONNAVENTURA è un amico che ha sempre creduto in me così da aiutarmi e farmi diventare colonna sonora di un programma bellissimo dove le donne viaggiano e vedono le meraviglie del pianeta.. che figataaa! 

Ma poi dicci la verità? Capita davvero che il successo più mediatico sia quello meno rappresentativo per un cantautore?

Il successo è un insieme di piccole cose che noi facciamo, progettiamo.. con il tempo, tutto cambia e si crea scala per scala il raggiungimento della propria felicità che alla fine non è inerente alla musica ma arriva quando noi riusciamo a imparare e crediamo sia possibile realizzare i nostri sogni.  Il vero cantautore scrive perché vive e la sua sensibilità la preserva come un dono enorme, come una sorta di primo amore dai! 

Ma quella ZANIN di “Piove”, cioè quella figura in bilico tra l’introspezione dark e un paesaggio futuristico?

Io sono dark ed è quasi il 2020!!! 

Ascoltando questi due nuovi singoli che hai compreso in questo Ep, se ti dicessi shoegaze? Tu cosa mi rispondi? 

Ho due scarpe che molte volte osservo mentre sono fra me e me, davanti al mare mentre cammino, abitando a Savona e non più nel Regno Unito.. non ho pedali da usare se non quelli della bici.. al massimo mi diverte molto girare manovelle (come si dice a Savona: SCIACCAR U PUMELLETTO) ed infine sogno la vera contaminazione musicale.. tu pensi al dream pop? 

Chiudiamo questa chiacchierata dandoci un appuntamento per il futuro prossimo… 

Nel MARZO 2019 uscirà il mio secondo disco.. che si chiamerà “DISTANZA IN STANZA” e poi LIVE MUSIC e concerti perché lì si da il meglio SEMPREEEE ❤️ 
ONE LOVE e ciaooo MALCOLM!

Aspettando questo “Distanza in stanza” mi lascio cullare dalla vena dark ma ribadisco mia cara Zanin: ascoltando brani come “Rosa” mi arriva elegante e pacata l’energia di quel sentirsi bene con se stessi che ha più sensazioni di sole, che sia di tramonto o di alba, ma comunque di sole.