Il SALOTTO di MALCOM: i ROCKY HORROR.

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Caspita ragazzi. Oggi è davvero tosta. Devo levare via l’arredamento elegante e inserire la modalità rivoluzionario metropolitano, bandiere di rivolta, birra buona e buon tabacco, qualche bel libro di storia sotto mano da citare e musica che non scenda mai oltre i 200 bpm al minuto. in questo salotto, questa notte si tinge di Crossover, di Rap, di Hip Hop. Quindi via anche le giacche e le cravatte. Da una parte siede JUSTICE, voce e front man dei ROCKY HORROR e dall’altra l’eterno gigante di cultura rock sovversiva: PINO SCOTTO. Alla luce da qualche mese il nuovo disco dei Rocky Horror dal titolo SCIOGLI IL TEMPO. Ci spariamo una chiacchierata che porto al limite, quanto basta per non immaginare urla e invettive…i vicini mormorano e hanno il sonno leggero. YouRock.

ROCKY HORROR. Quanti vi scambiano con il Rocky Horror Picture Show? Oppure l’avete fatto di proposito?
JUSTICE: immagina che il nostro primo batterista sbagliò a dare i dati della band al grafico per la locandina di uno dei nostri primi live: fece scrivere il nome del musical invece del nostro, i manifesti furono stampati, e poi dovemmo correggerli a mano uno ad uno! (risate, ndr)

Denuncia. Quartieri periferici. Oggi tutto questo non esiste quasi più in ambito musicale. Anche il Rap ed il Crossover si stanno piegando allo “sdolcinato” tipico del Pop più commerciale. E voi?
JUSTICE: noi siamo sempre gli uguali, nel senso buono, non scriviamo pensando al target di chi potrà ascoltare il nostro brano, ma bensì a ciò che noi vogliamo trasmettere a chiunque entrerà in contatto con lo stesso.

Del vostro nuovo disco ricco di collaborazioni, SCIOGLI IL TEMPO (PROTOSOUND Records / EDEL), non smetterei mai di ascoltare ANCORA NON TI BASTA (feat. DJ ARGENTO, Gianni Placido e Dubline – Dub All Sense). Cito testualmente: “… dentro la tua testa / c’è solo la tua casta… ” oppure “… se i primi sono primi / gli altri dimenticati… “. Chi lancia certi messaggi, si sente realmente libero da caste, ecc.? Esiste secondo voi qualcuno che seriamente non voglia primeggiare in ciò che fa?
JUSTICE: nell’essere “primi” non c’è nulla di male, l’importante è guadagnarsi tale posizione senza sotterfugi e senza affossare nessuno.

Cover

Consumismo, “likes”, visualizzazioni su YouTube e tanto digitale. Quelli come voi invece cercano – e sembra anche che ci riescano – di mantenere viva una tradizione “analogica”, quella degli anni di quando tutte le cose potevano essere anche foriere di cultura. Diteci la verità: siete pazzi conservatori od omologati in incognito, mascherati dietro belle frasi?
JSTICE: la musica è da sempre un’arte in bilico tra presente e passato, si pensi ad esempio alla storia del vinile. Noi usiamo i mezzi di oggi, ma con lo “stile” di ieri: i nostri contatti sui vari “social” sono tutte persone sì dello “showbiz”, ma che conosciamo davvero a livello personale o lavorativo, attraverso quanto fatto con gli R.H.F.S., da soli…

E se tornassimo indietro di vent’anni? Quando i centri sociali erano davvero occupati? Vi sentireste a vostro agio o siete comunque figli di questo sporco “digital consumer”?
JUSTICE: quando abbiamo iniziato ad esibirci dal vivo, le serate nei centri sociali erano per noi molto più frequenti di oggi: volantini in b/n fotocopiati, ecc…. la tecnologia aiuta, ma l’atmosfera di quei tempi non ha prezzo…

Chiudiamo in bellezza: LO SPAZIO CHE SPETTA. Singolo e video con PINO SCOTTO e Dj Blast (ex Sona Sle). Ancora un invito alla rivolta. Ma a voi, senza filtri e senza utopistiche umiltà, che spazio spetta?
JUSTICE: Rifacendoci ad una domanda che ci hai fatto prima, anche noi vogliamo essere “primi” nel nostro ambiente. Lo spazio che attualmente ci spetta è quello che ci siamo guadagnati con tanto lavoro… e speriamo di conquistarcene altro col tempo!

PINO SCOTTO. Bella mossa. Anche se il sistema ben si guarda dall’avere dentro casa dei rivoluzionari… avevate bisogno di un ariete apripista per imparare il mestiere o siete così dalle origini? Insomma: incontro creativo di anime quello con Pino, o abile manovra mediatica?
JUSTICE: la “connection” con Pino è nata solo dall’amicizia, assolutamente senza nessun secondo fine. Quello che siamo è dovuto al cammino che abbiamo percorso. Certo, da un’artista così affermato c’è sempre qualcosa da imparare, ma il rapporto che si è venuto a creare ormai ce lo fa vedere più come un compagno di viaggio che come un mentore.

Ragazzi…prende parola PINO SCOTTO:
Ricordo che il mio vecchio amico Francesco (il bassista del gruppo, ndr) mi ha fatto sentire il provino di questa traccia e mi è subito piaciuta… infatti in seguito ho deciso spontaneamente di prendere parte anche alle riprese del video… adesso poi siamo pure assieme in tour col side project PINO SCOTTO & ROCKY HORROR! Rock ‘n’ Roll!

È andata più che bene. Voi che dite? Io intanto me ne fotto del sonno leggero dei vicini e sparo nell’aeree questo Signor Singolo, questo Signor Video. “LO SPAZIO CHE TI SPETTA”.
PLAY LOUD…ragazzi…ROCK!!!!