Il Salotto di Malcom: i PCP (Piano Che Piove)

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Dietro l’epidermica sensazione di swing anni ’60 si cela la maturità anagrafica e la primordiale essenza di fanciullo assieme in un equilibrio instabile. Instabile. Perché le cose stabili e programmabili di certo non sono foriere di emozioni e rivoluzioni. Arte è questo. Arredo il salotto stile anni ’60 e appendo anche qualche antico poster di Sanremo. Ci piace l’Italia, ci piace la sua musica. Loro hanno un nome strano: PCP (Piano Che Piove) e col senno di poi mi chiedo perché mai non gli abbia chiesto nulla in merito. Il loro esordio è “In Viaggio con Alice” e in questi giorni si pregia di un videoclip girato, manco a dirlo, in stile anticato anni ’60. Ma non è solo questo il patrimonio musicale dei PCP…assolutamente non solo questo…

Il primo video dei PCP. IMMAGINI e MUSICA. E poi i musicisti. Quanto vi somiglia questo video e quanto somiglia alla vostra musica?
Ci siamo divertiti molto a fare questo video perché la componente cinematografica, pur nella fatica che richiede, è divertente. Credo che ci assomigli parecchio, la musica dei PCP è piuttosto notturna, a tratti malinconica, si basa volutamente su sonorità non particolarmente elaborate. Emilio Pastorino, il nostro regista, ci ha beccato abbastanza in questo senso. Non si sa se per scelta precisa o per…altro, ma diciamo che ci è sembrato da subito un contesto amico.

Come mai questa idea molto cinematografica e poco in linea con quel che ci si aspetta da un video clip?
Di solito, un video musicale è costruito sull’artista e sul brano, se l’artista e il brano non sono già particolarmente noti il tasso di curiosità medio è facile che non sia un granché. Abbiamo pensato che una formula diversa, più attrattiva dal punto di vista della narrazione potesse catturare più attenzione anche in chi ci ha sentito nominare magari solo un paio di volte. Rispetto ai video clip tradizionali, qui la canzone è meno dominante, ma il fatto che la storia tenda a catturare la maggiore attenzione non è importante. In assenza di dialoghi, la canzone accompagna la storia, la sia ascolta per forza.

Secondo voi è vero che nella malinconia esiste la maggior parte dell’ispirazione?
Prevalentemente si, anche se non sempre. Si scrive da soli e la malinconia (che non è da confondere con il dolore o la tristezza, che sono cose diverse) in fondo è una specie di muro tiepido sul quale ci si appoggia sapendo che c’è, è un porto sicuro, dove non si sta male. Una specie di dolcezza del tempo. O forse sono gli autori di canzoni che sono un po’ frignoni, come si dice a Milano.

Ispirazioni e contaminazioni. Ascoltando la vostra canzone, che nomi di riferimento dobbiamo fare?
Il progetto è nato con l’impronta della canzone d’autore ma le esperienze che vi hanno trovato posto sono abbastanza eterogenee. Siccome oltre alla scrittura di base ognuno ci mette del suo, è veramente difficile trovare dei riferimenti così evidenti. Cantautori italiani, di sicuro, ma anche americani, per certe sensibilità sulle immagini di contesto urbano. Un pochino pochino di jazz, per certe scelte armoniche. Se vai in macchina con qualcuno di noi potresti ascoltare da Sergio Endrigo a Miles Davis…

PCP Vs ITALIA DISCOGRAFICA: che partita si sta giocando?
E chi lo sa? È un momento di incertezza che segue un periodo di grandi trasformazioni del modo di produrre, vendere ma anche di fruire la musica. Quelli come noi la musica se la fanno, se la producono, se la pagano. Cercare di muoversi in modo professionale non è semplice, trovare ascolto neppure. Del resto, è vero anche che quindici anni fa ogni ipermercato aveva pareti di 20 metri coperte di cd, oggi hanno levato gli espositori e ci hanno messo altro, i cd ormai li trovi si e no agli autogrill. Difficile capire come relazionarsi all’Italia discografica….

Eccolo. “Le Ore Contate”. Il singolo e il video che sinceramente si avventura su territori difficili, assetati di professionalità e buon occhio. Non a caso la prova non è tanto riuscita, troppi i dettagli che lasciano tradire un’esperienza ancora da formare. Però meglio questo che chi siede in salotto a puntar dita e alzar palette di giudizio. Provando provando, si cade e si impara. “In Viaggio con Alice”…