Il Salotto di Malcom: Guastamacchia

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Volevo tingermi i capelli di rosso, di fucsia, di giallo canarino o di azzurro come quelli della fata famosa. Poi ho desistito. Ho messo su del vino pregiato e spento le luci, ho tirato a lucido le tende e ho lasciato l’arredamento vecchio di qualche guerra fa. In questi giorni fa freddo quasi da NEVE e l’elettronica dei BLUVERTIGO quasi quasi ci sta bene. Ospite di questo salotto, questa settimana, c’è Sara GUASTAMACCHIA, seducente, sexy, cantautrice post-atomica industriale, distorta ed elettronica. Sinceramente non so ancora se mi piace questo video BIANCANEVE e BLUVERTIGO. Lascio decidere a voi. So di sicuro che la ragazzina ha palle quadrate. Una bella chiacchierata non me la leva nessuno…ovviamente a luci soffuse per fare scena. Play loud:

Leviamoci subito il dente velenoso. Guardo il tuo video. “Sesso” e Guastamacchia. Connubio vincente per fare musica o per diffonderla?
Non voglio limitarmi a fare musica, e voglio fare l’amore con chi mi ascolta perché impara a conoscere dei veri pezzi di cuore.
Molte frasi celano storie e pensieri che un solo ascolto non riesce molto spesso a rivelare.
La mia musica è confessione, e chi ci vede del sesso non è detto che non ci abbia visto
giusto. Non so se sia vincente ma è verità, e la verità per me è sempre vincente.

Giocando con le parole…quale Macchia pensi di Guastare?
Mi piacerebbe vedere la macchia come se fosse un velo davanti ad una verità, qualcosa di macchiato non fa trapelare la sua vera essenza… allora Guastiamola! In realtà, è il cognome che ho sempre ripudiato, ogni volta che qualcuno lo pronunciava mi sentivo sotto esame, come quando sei a scuola e potresti essere scelta per un’ interrogazione. Da poco ho scoperto che in realtà è un cognome molto “distruttivo”, ricorda il periodo del deturpamento della macchia mediterranea e di come si spietrava il territorio della murgia per renderlo coltivabile.
Personalmente anche nel mio cognome vedo un contrasto, come nei miei pezzi.
Sono amante della verità, il mio cognome sono io e qualsiasi altra scelta sarebbe già stata una menzogna.

Nuda perchè non hai maschere o nuda perchè non c’è niente da nascondere?
Entrambe le cose.
La nudità è sinonimo stesso di verità e confessione. Non mi nascondo, sono dentro un rito, un ambiente mentale e come non porto scarpe, non indosso anelli o bracciali.
Non devo decorarmi, devo umiliarmi, vergognarmi.
Il corpo come luogo, il luogo come spazio, spazio come esperienza.
Raccontarsi fino a dire troppo, fino ad essere talmente nuda che poi,
ogni coltellata non passa neanche più dalla pelle.
Nell’ evocazione e nella verità, spero di arrivare alla commozione artistica.

Bluvertigo? Cosa significa per te? E la Neve? Che strana coppia…
Biancaneve e Bluvertigo, già il titolo tratta il tema del doppio, due aspetti o due persone?
Qualcosa che apparentemente si scontra nell’ opposto Bianca e Blu, Neve e Vertigo. Parliamo di distacco ed unione. Il pezzo lascia una libera interpretazione ma non è stato casuale l’accostamento. Ovvio, io sono Biancaneve e alla fine del pezzo cado anche io nella trappola Bluvertigo.
Parlo del Bipolarismo, ma anche di amor proprio.

Live invece cosa devo aspettarmi? Un concerto di Guastamacchia…che concerto è?
La sfilata delle emozioni umane. Sicuramente qualcosa di molto teatrale, fiabesco ma anche rabbioso. Provocante e provocatorio, qualcosa per cui cominciare a farsi tante domande, incantarsi e muovere la testa.

Depuriamoci da filosofie e frasi sceniche. Raccontaci il tuo messaggio segreto. Cosa c’è dietro queste due canzoni?
Dietro o dentro? C’è una grande voglia di riscatto, c’è la verità.
Dai miei pezzi si possono ipotizzare quelle battaglie che mi hanno vista sola. Dentro parla di come la creatività può essere considerata una malattia, da menti grette e chiuse, delle quali però per un certo periodo mi sono circondata. Biancaneve e Bluvertigo è la paura di essere lasciata, soprattutto da me stessa.

E se fosse acustica la tua musica? Sarebbe mai possibile suonareBiancaneve e Bluvertigo con una chitarra acustica?
Certo, un pezzo nasce minimale.
La chitarra è uno strumento essenziale per avviare il progetto, poi può anche sparire
nell’arrangiamento, comunque si tiene i meriti di aver fatto girare il pezzo.

Chiudiamo i conti di questo salotto con del fascino. Sexy e allusiva, la tua immagine come questo singolo. Sai di esserlo e ci giochi o vuoi diventarlo e ci punti?
Io sono un condominio, in me abita la sensualità come ci abita la fanciullezza e l’imbarazzo.
Non voglio perdere tutti i personaggi dei miei conflitti perché mi aiutano sempre ad esplorare diversi punti di vista.
Giocare con chi siamo è un paradosso, un contrasto interessante perché definirsi è come limitarsi, bisogna sempre rendersi liberi di cambiare.

Anche noi siamo una strana coppia. Io e Guastamacchia. Adesso ho pillole di fiducia e molliche di pane raffermo intrise di comprensione consenziente. Insomma un bel cocktail per capirne di più. Mai giudicare prima…anche se va di moda. Guastamacchia.