Il Salotto di Malcom: GRAY RENDA

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No ragazzi fermi tutti. In questo salotto virtuale l’America del folk non è mai entrata. E sinceramente non è questo il giorno in cui rivoluzionerò le cose. Ma è vero anche che dalla Calabria mi arriva Gray Renda e, per chi non lo conoscesse, il consiglio è di precipitosi a vedere i suoi omaggi a Johnny Cash. Barba lunghissima, infinita com’è infinita la sua anima verso l’arte e l’espressione. Ed è storia di oggi questo nuovo singolo dal titolo “Nato senza un cuore” che probabilmente darà il via libera ad un disco nuovo… o forse, a dirla tutta, ma che senso hanno oggi i dischi? Fermo il tempo e le bottiglie di rum per celebrare una chiacchierata che vi preannuncio non avrà pudore e rispetto per i perbenismi. Che vadino a quel paese, loro e le loro maschere. Gray Renda si mette a nudo, anche nel video (e non sto scherzando) e farà girare l’anima affilata contro l’espressione complessa della menzogna.

Gray Renda. Ti avevamo intravisto nelle nebbie dell’underground italiano tempo fa. Di cose da raccontare ne hai. Oggi ti sei fatto italiano come sei, rock come l’America insegna e padre come la natura vuole. Oggi sei nudo e senza un cuore. Cosa significa per te questa nuova canzone?

Si vive per imparare, per poter poi raccontare, senza raccontarsala… sono molto rispettoso delle vite degli altri, non mai stato un “fan” invadente, pur essendomi trovato a condividere serate con “certi nomi”… a parte le storielle da rock’nroll “BadAssAttitude”, l’emozione dello show è ciò che ancora oggi mi procura piacere, il tremare come la prima volta, anche se con più consapevolezza data dall’esperienza, da centinaia di live in giro… Il resto lo lascerei raccontare a chi ne ha fatto davvero tante… a proposito non vedo l’ora di vedere il film sui Motley Crue!

Non ho mai cercato di nascondere il fatto di essere italiano, di adorare la musica rock e l’America. Non credo ci sia nessuna contraddizione in questo.

Basta solo non scimmiottare e non provarci. Noi siamo diversi per attitudine, tradizioni, modi di fare. Sono diventato padre a 43 anni. Con convinzione. 

L’ho voluto. Come tutto ciò che ho fatto nella mia vita.Nel Bene e nel Male. Non mi pento di niente, tranne che aver fatto inconsapevolmente soffrire chi mi voleva bene, ma fa parte del gioco. Proverò a fare meglio la prossima volta. “Nato senza un Cuore” è il testamento di questi primi 50 anni. Sono nudo perché mi mostro in tutte le mie fragilità, inutile nascondersi, dietro una foto, dietro un cambio di look, è tutto inutile. Se vuoi davvero cambiare devi affrontare te stesso e il tuo Demone. E tirare fuori le palle! “Io vengo dal Mare, e ho visto il Bene e ho visto il Male, e anche il bene l’ho vissuto male.” 

Ad una canzone affidi sempre una missione? Cosa chiedi in genere alla tua musica?

Sono un fottuto egoista, penso a me stesso, e non chiedo niente alla Musica, io non ho mai frequentato uno di quei corsi per impare a fare ciò che faccio, e neanche sono interessato a farlo. Scrivo per me. Scrivo ciò che mi piacerebbe ascoltare, leggere e cantare. Questa è la mia concezione della Musica. Credo che ci si preoccupi troppo del mercato, delle sue regole, di quel che può piacere alla gente, andare incontro ai loro gusti  e finire dentro una gabbia. L’Arte è Libertà, almeno nelle intenzioni.

Cazzo c’entra tutto ciò che gira oggi con il fare Musica??? Ricordi gli Mc5, gli Stooges? Ricordi ancora cosa significhi fare Rivoluzione??? Cosa sono io un’influencer, un fashion blogger, sono qui forse per vendere una cassa d’acqua con su scritto il mio nome???

Ma ci rendiamo conto??? No grazie. Sto bene così.

Jonnhy Cash? Direi che è un nome ricorrente quando si parla di Gray Renda?

Sono legato a Johhny Cash per molte ragioni, e non sto qui ad annoiare i lettori.Ho realizzato con la collaborazione del caro Andrea Sabato (RedCar Production), un cortometraggio su Cash e sulle sue canzoni. Il progetto GraySingsCash, voleva raccontarlo, mostrando il punto di vista di un piccolo italiano, che canta il Gigante della musica country americana, senza cercare di imitarlo. Il concetto di Redenzione, il senso del sapere cosa significhi vivere fino in fondo, sbagliando anche, tutto ciò che di vita sa’. Ecco Johnny Cash per me è tutto questo.

E poi la poesia e quel certo modo di essere beat. Anche questa è una storia che devi raccontarci …

Mi vergogno a definire i miei scritti “poesia”. Per lo stesso motivo per il quale dico che non sono un cantante, ma uno che “se la canta ma con se stesso”, e tantomeno un musicista. È da poco uscita una raccolta di miei testi e frammenti, dal titolo “Bassifondi” edito da Edizioni Erranti, e per il quale ringrazio la collaborazione e l’affetto dimostrato verso i miei scritti, di tre personaggi, Emilio Pellegrino, Domenico Bilotti, Davide Mercurio.

Capitò una volta, mentre eravamo in studio per registrare un disco nel 2007, che il produttore disse ai ragazzi della mia band mentre io non ero presente alla discussione “… ehi forse non avete capito che le sue non sono canzoni… sono poesie! ”. Forse ti ho preso troppo sul serio Nesti??? Ah Ah Ah!

Avevo iniziato qualche anno fa con uno spettacolo di reading dal titolo “FiglidiunaMaddalena”, testi di Fante, Bukowski, Miller, Kerouac, G.Corso, per fare qualche nome, accompagnato dalle musiche di Bowie, Rolling Stones, Cohen, Waits. Poi capitò che avessi nel cassetto questi fogli imbrattati e questo sogno, anzi no un incubo credo per molti puristi, vedere pubblicati i miei scritti. Sentire l’odore del libro. Guardare la copertina, accarezzarla come quando pubblicai il mio primo disco. Solo che un libro lo puoi aprire e leggere subito. Col cazzo che lo fai con un disco se non hai il supporto tecnologico. 

Ecco la parola è libera. Pensa che grande invenzione fu quella di Gutenberg!

Domanda metaforica ma credo proprio che ne capirai il vero senso. Finito il video, sei rimasto nudo o ti sei rivestito per tornare in città?

Mi stai sfidando? Dovrei risponderti con le parole di quella famosa prostituta siciliana che alla domanda del magistrato se stesse parlando in senso metaforico, la stessa finì per rispondere ”  scusasse Signor Giudice che minchia dite?Altro che meta fori … tutto dentro i era! “.

Sono rimasto nudo mentre le macchine si fermavano a guardare, la gente era incuriosita e per niente contrariata, e soprattutto continuo a rimanere nudo. Non mi nascondo. Vivo con le mie contraddizioni la mia vita per come so fare provando a imparare sempre. Anche da chi si traveste pensando alla prossima parte da recitare! Occhio che sappiamo bene chi siete! 
A presto…

Questo brano, in italiano come lui, è un bel pop rock dal testo che urla felicità e rinuncia, che urla determinazione e passione, che urla amore e sopravvivenza. Esce “Nato senza un cuore” e non potevamo fermarlo nel salotto del vostro Malcom.