Il Salotto di Malcom: gli Aneurisma

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Di sicuro i Foo Fighters (o meglio i Nirvana) avranno molto da rivedersi dentro le trame di questo progetto giovane, arrogante di energia buona, imperturbabile anche di fronte a cliché che riportano in scena senza curarsene minimamente… bravi, così si fa. Si fa che il rock non deve piegarsi a stupide etichette ma deve rinascere dalla polvere del mercato di massa, che vuole impacchettare tutto… tutto come fosse un gigantesco contenitore pop. Invece gli Aneurisma decidono di tirare dritto e non ci stanno a fare il verso… anzi, il verso lo ficcano dentro le tasche e non si dica poi che non vi avevamo avvisato. Esordio che arriverà a breve. Intanto eccovi il secondo singolo… ed io che li ritrovo vestito di pelle e munito di rum.

Il grunge non è morto a quanto pare. Giusto? Cosa ci dite?
Un genere musicale non può mai essere considerato morto: ogni musicista viene influenzato dalle generazioni passate e lo rinnova all’interno della propria musica. E‘ un cerchio che si ripete e fortunatamente non avrà mai fine. Ha lo stesso processo di tramandare le tradizioni di padre in figlio. Un genere può essere meno seguito ma rimane sempre vivo all’interno dell’artista che lo crea e delle persone che continuano ad ascoltarlo.

Perché nel tempo del grande indie si torna indietro nel tempo del grunge? Cosa vi spinge a questo tipo di musica?
Il grunge ha avuto un impatto devastante nella nostra vita. Certe sonorità, come certi ideali, si sono radicati profondamente all’interno della nostra anima. La musica, in ogni suo modo di essere suonata e vissuta, è un mezzo per esprimere e descrivere le proprie emozioni. Ci lasciamo guidare dal nostro istinto, e dalla nostra musica escono fuori chitarre pesanti, groove ritmici rabbiosi e urla disperate.
Ma non ci siamo mai limitati ad un solo genere o stile, guardiamo e studiamo molti artisti anche al di fuori del nostro background musicale.

Che poi era un genere che nasceva da problemi sociale che oggi hanno ben altra faccia e natura… non trovate sia un po’ incoerente come cosa?
Siamo consapevoli che la società attuale è cambiata rispetto a qualche anno fa, ma le problematiche sociali non vedono ancora una soluzione; anzi, a dire il vero sembra che le cose vadano peggiorando.
Manipolazione informativa e culturale, disugualianza sociale, razzismo, povertà, corruzione, estremismo politico sono solo alcuni esempi di un tempo che stiamo ancora vivendo.
Senza dubbio assorbiamo buona parte di queste tematiche e le riflettiamo all’interno della nostra composizione e dei nostri testi. Il valore aggiunto della musica è anche questo, ed è anche un nostro dovere dare risalto a queste piaghe sociali.

Vabbeh che siamo nell’era dell’apparire… forse neanche più si sa chi erano i Nirvana. Cosa pensate quindi del mondo che vive attorno? Musicalmente parlando… e di critica anche…
La scena musicale indie è ancora molto creativa. Ci sono tanti artisti talentuosi che producono musica di alto livello ma non riescono ad ottenere la giusta visibilità. Oggi si predilige dare spazio ad un certo tipo di musica…
Il fatto è che quando sentiamo l’utilizzo di Autotune, software per programmare le batterie e suoni campionati un po’ ci girano….
Nella nostra musica non c’è niente di costruito. In studio registriamo con una o due take al massimo: senza filtri. La nostra musica è energia pura.
Adesso é concesso di entrare in studio e realizzare un album senza saper suonare uno strumento.
Il modo intorno a noi sta cambiando, e di conseguenza cambiano i modi, i suoni, la musica in generale e purtroppo di questo siamo consapevoli, è un processo naturale ed inevitabile.

Dopo questo nuovo singolo… “Insanity”… il disco? Parlerà di follia o di resistenza?
Ad inizio Ottobre il nostro nuovo singolo “Insanity” è stato presentato in anteprima Nazionale da RockonItalia e ,oltre ad essere in rotazione nelle radio, è stato anche scelto ed inserito in diverse playlist americane.
La canzone parla di una questione molto delicata, una violenza carnale. Come artisti è nostro dovere portare in superficie tematiche complesse e nel nostro album si parlerà di tutte quelle emozioni che ci hanno segnato profondamente. Siamo consapevoli che bisogna avere una buona dose di coraggio per affrontare argomenti così sensibili…e noi sicuramente non ci siamo mai tirati indietro.

Dopo “Never say” prendo questa nuova clip“INSANITY” – dedicata alla diversità che passa anche e soprattutto da una deviazione mentale… che io leggo ancor più sottilmente come una diversità del modo di stare al mondo, del modo di capirsi e di capire. Siamo tutti diversi. Questa è la vera ricchezza. E il loro grunge o il loro alternative rock che dir si voglia non lo manda a dire.