Il Salotto di Malcom: gli AGRADO

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Non esiste un perchè alle cose. L’ho capito quando ero bambino. Non esiste eppure tutti si ostinano a cercalo questo dannato perchè. E in questioni futili come la musica persino un nome come AGRADO muoverebbe il popolo verso la domanda delle domande: perchè? Rimando alle cose fatte con calma? Assonanze d’autore direbbe qualcuno…ma il perchè sarebbe oltremodo importante chiederselo quando si mette in play il nuovo disco degli Agrado…“GULASH”…che suona bene ma non benissimo, che piace tanto ma non tantissimo…che ha carattere ma non unicità. Un pop rock in pieno stile italiano, che da una parte mi ricorda i Blastema (sperando che siano più simpatici di loro), che da un’altra mi ricorda il “chitarrismo” dei Negrita…e dall’altra ancora non mi viene in mente nessuno perchè gli Agrado dicono la loro con un piglio sinceramente personale. E non penso che ci sia cosa più banale che rivendere ad un artista il commento dei commenti: si ok ma niente di nuovo. Il pop rock è questo…è stato inventato anni fa dagli americani. Sono generazioni che lo riproponiamo in tutte le salse. Anche quelli famosi, cari i miei professori, fanno un pop rock identico a quello di prima…il trucco sta nell’aver cose da dire e gusto per farlo. Benvenuti Agrado…ed un grazie alle attenzioni della Boxtune per l’ascolto che ci avete proposto:

Agrado: spesso mi fa piacere partire in modo banale ma ritengo che la genesi di un nome sia una cosa importante. Cosa significa AGRADO? Mi rimanda a significati simili a gradualmente…
Agrado è un personaggio interpretato da Antonia San Juan nel film “Tutto su mia madre” di Pedro Almodovar. Questo personaggio ha catturato subito la nostra attenzione per la capacità di mettersi in gioco, proponendosi come più si piace indipendentemente dalle critiche e dai pregiudizi della gente. E poi ci piaceva sia come suonava e sia cosa significava, ossia gradimento.

Domanda difficile: dai Negrita ai Modà. Per passare per gli Agrado che variazione sul tema bisogna fare?
Sono due band molto appezzate dal pubblico italiano ma con stili differenti. Anche gli Agrado sono una band che ha un proprio stile ma più che una ricerca sul tema, crediamo sia importante non soffermarsi solamente alle realtà più visibili. La curiosità e l’interesse permettono di scoprire nuove realtà magari meno conosciute ma altrettanto piacevoli.

“Bon Ton” parla a suo modo di omologazione. Il tema è assai importante: secondo voi da chi o da cosa discende l’omologazione?
L’omologazione spegne ogni tipo di creatività! Spesso la nostra società si impegna a creare fenomeni omologati, perché più controllabili e piacevoli alla massa, così da ottenere quindi maggiore riscontro. Una cosa che già si conosce è più facile da accettare. Tutto questo però annulla la propria personalità.

Che poi il pop come lo fate voi a suo modo cerca anche un certo tipo di omologazione…un certo tipo di “bon ton”…una certa regola d’arte comune un po’ a tutti…non trovate che tutto questo sia una incoerenza?
Oggi non c’è più molto da inventarsi se parli di pop, ma puoi comunque rimanere credibile , percorrendo questa strada..dipende come lo fai! La parola pop deriva da “popolare” e se lo è diventato significa che è piaciuto. Non crediamo sia incoerente piacere, purché serva a rappresentare le proprie idee. Un artista ha sempre qualcosa da raccontare e gli piace farlo, la sua arte sta proprio in questo. Quando ti rivolgi a qualcuno, devi farti capire nel migliore dei modi ed ogni artista ha il suo stile per farlo.

Oggi il pop e le grandi radio vanno d’accordo. Eppure, e voi ne siete una testimonianza, c’è tanto pop rock che non riesce ad arrivare ai grandi mezzi di informazione. Secondo voi perché?
Perché oggi gli spazi per entrare nei grandi network si sono ridotti notevolmente. Oggi non basta avere una bella canzone, impacchettata bene ed orecchiabile per garantire l’entrata in heavy rotation nelle grandi radio . Ci sono meccanismi che vanno oltre a questo e che abbiamo già provato sulla nostra pelle! Abbiamo deciso di non farci troppe aspettative su quello che sarà.. pur consapevoli di aver un disco ad alto contenuto radiofonico!

Mi voglio Marzullare un poco: gli Agrado alla fine sono questo disco o stanno già diventando il prossimo disco?
Gli Agrado sono questo disco ma non smetteranno mai di essere creativi !!! Ci siamo creati “ La Casagrado “ che è lo studio di registrazione in cui abbiamo prodotto GULASH. Quando entriamo in quello studio ci accendiamo come un fuoco !

Chiudiamo scegliendo un disco per questo salotto: cos’ che davvero – secondo voi – vi somiglia più di ogni altra cosa?
Agrado è un personaggio interpretato da tre persone diverse che hanno stile e modi differenti ma che quando stanno insieme riescono sempre a trovare un elemento in comune che li rappresenti. Non riusciamo a capire chi ci assomiglia ma abbiamo un idea di noi stessi che più ci rappresenta : GULASH degli AGRADO !!!

“Bon Ton” è uscito molto tempo prima del disco…un video sulle mode e sulle diversità, sulla sfacciata voglia di apparire belli e celebrati. Giusto? Il bello di certe cose è non aver l’obbligo di aprire porte con una sola chiave…questo per me è il vero “Bon Ton”…