Il Salotto di Malcom: Dub All Sense

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Da Napoli il mare che si vede ha sempre il suo fascino. Storie perdute tra le trame di vicoli e antiche credenze popolari? Tutt’altro…da Napoli si parte per fare il giro del mondo, su limousine e suoni digitali, tra Dub americano e quel sapore Africa Raggae Style come da copione. Il collettivo DUB ALL SENSE guidato da Dubline riunisce e aggiorna le file degli adepti. Grandi nomi dietro la trincea, da Zulù a Mr.Williamz – e tanti altri – per finire tra le righe di Neil Perch, firma assoluta del Dub Mondiale. E quindi non resta che far di conto con l’arredamento in tubi d’alluminio, dare a questo salotto un sapore metropolitano e lasciar caricare l’aria di energia forte e pulita per combattere lo schifo di questo mondo. Benvenuto al nuovo disco dei Dub All Sense:

Denuncia. Rivoluzione. Incitate il popolo e lo salvaguardate dai tradimenti stilistici, di forma e di contenuto. Eppure…
Incitare il popolo sarebbe davvero fantastico…riuscire addirittura a salvaguardarlo sarebbe un obiettivo enorme! Ma purtroppo non è così…e quindi “Eppure nulla”! Tutto quello che facciamo è cercare con la musica di dare un messaggio diverso dalle solite canzonette…cerchiamo soltanto di concentrare il tutto sulla comunicazione…e questo lo dovrebbero fare un po tutti! Ogni cantante, ogni musicista ha una responsabilità enorme verso chi li ascolta…e non si può ridurre il tutto in concetti stupidi e senza sostanza…così si creano solo persone stupide e senza sostanza!

Nella crisi della comunicazione di oggi, solo il grande commercio è veicolato sui grandi media? La vostra voce che forza ha in questa crisi? Dove e come arriva?
Noi restiamo lì nell’underground…usando termini old school per intenderci! È vero: il grande commercio è veicolato sui grandi media…e noi non facciamo parte del grande commercio! I nostri messaggi, e quindi la nostra voce non è idonea per il grande pubblico, ma ci interessa poco…anche un singolo ascoltatore che ci scrive per discutere di un argomento o per farci i complimenti, per noi è come se fossimo arrivati ad un grande pubblico. Ogni singola persona è un tesoro che non ha prezzo! La forza sta in chi ascolta e in chi comprende ciò che ascolta…

Bella la figura di Piero Pelù. Bella la figura di tutti. Tutti contro un mondo di plastica. Conviene a tutti davvero?
Nel video di “Babilonia” Piero Pelù e tutti gli altri artisti hanno dato la loro immagine e la loro voce per ricordare la memoria di Carlo Giuliani e Renato Biagetti…è stato un modo per non dimenticare di ricordare ciò che è successo a Genova e quella notte fuori la dance hall reggae! È stato un modo nobile di dare il proprio contributo ad un ingiustizia ! e far si che non accada più nulla in futuro…a questo serve ricordare il passato…e a prescindere dall’Artista chi ha partecipato al video per non dimenticare ha creduto in questo…lo dovrebbero fare un po tutti.

Elettronica. Sommo protagonista di questo lavoro…come sempre d’altronde. Ma qual è il segreto per restituire anima e passione al freddo digit del computer?
Non crediamo che il digit computer sia freddo e non crediamo che il digit computer non abbia anima e passione…anzi ne ha tanta! Il preconcetto che la musica digitale non ha anima e sia un genere freddo è un qualcosa tipicamente Italiano! Qui in UK molti artisti usano il digit computer per le loro performance dal vivo, il mondo della musica digitale è un mondo immenso, ti posso citare i Radiohead, singolarmente lo stesso Tom York…e sfido chiunque a parlarne male!! O ancora i Massive Attack o i famosissimi Gorillaz…in studio il digital si usa tantissimo…ovviamente l’alternare l’analogico, l’acustico con il digitale è un qualcosa che rende il tutto più caldo…noi non discriminiamo nulla e ci piace sperimentare…l’evoluzione musicale è in continuo movimento ed è per questo che negli anni 60 sono nati i Pink Floyd…ed è per questo che alla fine dei 60 in Jamaica un certo King Tubby decise di prendere un mixer 4 tracce e mixare dal vivo una strumentale reggae…insomma la musica è passione! L’anima la mette chi compone, l’importante è farlo con un grande spirito di coscienza e poi sta nell’ascoltatore chiudere gli occhi e farsi trasportare dalle vibrazioni di chi ha realizzato quelle note … è una magia che non si può rinchiudere in un tabù!

Chi manca all’appello in questo collettivo? Le candidature di domani?
Nessuno manca all’appello. Il collettivo è sempre in continuo movimento, è spontaneo e tutto nasce dalla voglia di realizzare qualcosa insieme. Il concetto di BRO è questo e domani non può che essere un buon giorno per realizzare nuovi incontro e nuove idee. L’improvvisazione è la chiave di questo progetto…non si direbbe per un genere ” digital ” vero?ù

Verissimo. Non si direbbe. Per un popolo italiano fin troppo chiuso ai rigori del mercato sterilizzante. Il mondo viaggia alla velocità della luce e grazie a dischi del genere abbiamo la possibilità, almeno il suo tempo, di non star solo fermi a guardare. Play Loud D.A.S.