Il Salotto di MALCOM: CORTELLINO

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Amici di Malcom. Questa settimana doppio appuntamento… e accade così quando si accumulano dischi e numeri di telefono… ma a quelli come me piace questo modo di vivere, probabilmente non potremmo fare altro perché in fondo… beh diciamola tutta… fare altro significa un poco accettare di diventare adulti. Ed è proprio questo uno dei temi portanti del nuovo disco di Enrico Cortellino… cioè di CORTELLINO… si quel CORTEX che avevamo già conosciuto e che sperimentava dissonanze empiriche contro i malanni del tempo corrente. Ora si è “ripulito” come direbbe qualcuno, ora ha celebrato la maturità ma, ascoltando bene, la penna non mente e la stoffa di quel ragazzo indie è rimasta tale e quale a come la ricordavo. Forse c’è più forma canzone standard, forse c’è più cliché indie… ma il tutto gira con una personalità che ormai è cosa rara da vedere. Si intitola “Solo quando sbaglio” ed è un disco nato da quella cover di Ivan Graziani “140 Km/H” e poi dipanatosi con proprie idee fino a raggiungere la forma di un lavoro completo e maturo che sostanzialmente celebra l’annosa battaglia tra bambini dentro e adulti fuori. Cartellino segna un bel punto di rivoluzione personale, di crescita, di conferma. Dunque amici di Malcom: oggi che piove mi sento dentro la voglia di far parlare il mio cuore illogico e non quello logico… mi scuserà Cortellino…

Libertà di sbagliare. Sbagliare è una grande forma di libertà. Ma ora ti faccio una domanda piccante: il problema è che non abbiamo più la libertà di sbagliare o che non abbiamo più la sensibilità e l’intelligenza di accogliere l’errore altrui?

Posso anche sbagliarmi ma sinceramente nn vedo il problema quindi nessuna delle due voglio ti dico per me sbagliare è una cosa che fanno tutti e che hanno fatto tutti nella vita e la considero una cosa positiva se ti fa crescere e maturare.

Non possiamo evitare di sottolineare la tua trasformazione. Da Cortex a Cortellino. Dov’è finita l’avanguardia lo-fi? 

In realtà sono sempre uguale e nn ho ancora mutato forma, ecco sono un poco invecchiato ma sono sempre lo stesso di prima  semplicemente il nome è già occupato da una band prog francese ed ho deciso di usare il mio cognome  Cortellino per rappresentarmi. Di avanguardia lo-fi hanno parlato i giornalisti che mi definirono blues lo-fi io ho solo fatto delle canzoni. 

In definitiva la tua è stata: una omologazione allo stile, quindi una forma di resa, una evoluzione di maturità o un naturale cambio di gusto?

In definitiva nulla di queste cose, posso dirti che  nello specifico tecnico musicale ho inserito il basso e gli arpeggiatori  sulle tastiere ed ho collaborato con quattro autori per scrivere i brani, ecco diciamo che magari è cambiato il mio approccio nei confronti della mia musica, nel senso che prima me ne restavo chiuso in studio da solo a fare le canzoni per questo disco sono uscito ed ho incontrato amici con cui ho scritto molte delle canzoni del disco , ero in giro e poi le ho portate in studio. È stato un processo inverso se lo vogliamo definire così .

Canzoni davvero mature che però si presentano con una immagine di copertina assai scanzonata, divertente e adolescenziale. Ho trovato questa poca connessione come dire: la musica del disco non somiglia alla copertina. l video della title track invece assomiglia tantissimo al disco che gli sta attorno… non so se mi sono spiegato…Cosa mi rispondi?

La connessione sta nell’errore e in tutte le sfaccettature della sua interpretazione, sinceramente sono contento del lavoro grafico che ha fatto Mattia Camagni, che saluto e ringrazio per l’impegno che ci ha messo, con la produzione volevamo appunto qualcosa di fresco e colorato ed abbiamo deciso di  affidargli  le grafiche. Accolgo la critica che mi fai  e ne prendo appunto e ti ringrazio ma se in veste di critico mi dici che secondo te la musica del disco nn assomiglia alla copertina io in veste di creativo ti dico che raramente se nn mai ho pensato ad una copertina per fare una musica . :-) 

La canzone d’autore oggi… il pop e il main stream… a guardarsi attorno, cosa vedi? Perché io vedo tanto decadentismo e tanta poca attenzione alle voci nuove… e un cantautore di contenuto come sei tu, dove trova la forza ed il senso di restare a patti con il gioco?

Anzitutto grazie  per definirmi cantautore di contenuto sono lusingato. Sinceramente nn ho capito bene la domanda ora la rileggo perché nn ho capito cosa vuoi chiedermi… dopo averla riletta ti dirò che nn mi sono mai posto queste questioni io faccio canzoni e vado avanti per la mia strada seguendo il mio istinto e finché mi piace cantare e suonare sarà difficile che smetto. 

Prossimo futuro? Io in verità voglio sapere se tornerà Cortex e quel suo modo anarchico di vivere i suoni e la scrittura…

Prossimo futuro : per ora :

solo quando sbaglio tour

21 novembre Forlimpopoli

22 novembre a Roma – “Na cosetta”

23 novembre secret concert

24 novembre spaghetti Roma 

4 dicembre a Torino – Off Topic 

Cortellino è Cortex, resta sempre il mio soprannome, gli amici mi chiamano così, sono sempre io e le canzoni le faccio comunque ai live sempre senza il basso così nn cambia il sound. 
Tutto il discorso del modo anarchico di vivere i suoni lo porto sempre  e cmq dentro di me è parte della mia ricerca sonora sarà difficile levarmelo di dosso nn ti preoccupare. 

Pesco dalla rete la title track del disco… eh si, si vede che quel ragazzo indie è divenuto uomo. Si vede senza neanche bisogno di crederci. Il suono ormai guarda in alto, dove regnano le produzioni importanti. Che dire… ma se il mondo fosse della fanciullezza? Sicuro che serva davvero diventare adulti? Intanto gira “Solo quando sbaglio” e noi, amici di Malcom, restiamo ad ascoltare…