Il Salotto di Malcom: AN EARLY BIRD

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Appuntamento estemporaneo per gli amici di Malcom. Ma per celebrare questo nuovo orario che porta il buio subito nella giornata non potevo che far girare dischi come questo nuovo lavoro di Stefano De Stefano dal titolo “In Depths” pubblicato dalla Ghost Records. Silenzioso, etereo, elettronico per condimento, acustico per devozione. Una chitarra ed una voce possono bastare a lui che si fa chiamare An Early Bird. Nuovo disco amici di Malcom, nuovo piccolo raccoglitore che contiene solo 4 brani in cui rinchiude i segreti occhi di chi osserva con delicatezza e non fa rumore quando deve raccontarsi. Sembra quasi non ci voglia disturbare. Ed è un buon modo, penso io, per accogliere le prime ore del buio di questo autunno che è, per antonomasia, il tempo di trovare un giaciglio per la grande notte d’inverno. 

Nuovo disco, nuova corsa… perché un solo EP invece di attendere i tempi maturi per un disco intero?

Perché inizio a pensare che l’ep sia più funzionale del disco classico da 11 canzoni: ti permette di andare lo stesso in tour e offrendo meno canzoni disperde di meno l’attenzione di un pubblico sempre più pigro.

E quindi perché solo una release digitale? Non ti manca il supporto fisico?

Il supporto fisico esiste ed è una tiratura limitata che si acquista esclusivamente ai live.

E quindi ti faccio una domanda sociale: dopo tanto lavoro, anche in termini economici sia chiaro, cosa ne pensi circa la pubblicazione in rete totalmente gratuita per il pubblico? Non trovi di mancare di rispetto al mestiere?

Infatti credo che sia doveroso pagare per la musica. Non ho mai detto il contrario né farò mai azioni che manchino di rispetto al concetto di arte. Le persone credono che la musica cresca sui pentagrammi spontaneamente ma non è così. Di recente ho visto il film documentario di Kate Nash che affronta drammaticamente la questione: si chiude con il conto della serva che spiega esattamente quanti soldi ci vogliono per fare un disco: ovvio che vada acquistato e non dato per scontato come l’aria che respiriamo gratis.

Parliamo ancora di mestiere? Ha senso usare questa parola oggi? E se non è un mestiere, un disco come “In Depths”, cos’è? Ok l’arte… ma?

Fare il musicista è un mestiere, scrivere canzoni è un’arte e non so che altro dirti: mi sembra così naturale come concetto!
Ed è soprattutto un concetto che per me non passerà mai di moda.

Ci pare che ci sia stata una trasformazione dal disco “Of Ghosts & Marvels”… come si ti fossi asciugato di strumenti, di suono, di intenzioni…

Ho semplicemente provato ad andare avanti in termini di sound. Il primo disco era un po’ ingenuo nella scrittura e negli arrangiamenti, molto pop, rotondo, accessibile. Con questo ep ho reso più complesso il discorso e aperto una nuova strada.

E dopo questo bellissimo video? Altro in cantiere o pensiamo direttamente al Full Length?

Il secondo full length è in fase di missaggio ma non so ancora se uscirà intero o diviso in 2 ep, sempre per il discorso che facevo prima. Sarà meglio di quanto fatto finora, questa è una promessa.

Accenderei il camino facendo girare questo “Stick it out” ma la musica di An Early Bird è più una sospensione interrogativa di paesaggi innevati… che anche in Islanda ci sarà l’autunno penso io…