Il nuovo “abito” dei Kismet

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1. Ciao ragazzi, presentatevi al pubblico di radio Tweet Italia.

Ciao, sono Albert cantante dei Kismet e sono molto felice di rispondere alle vostre domande e parlare un po’ di noi..
I Kismet sono una band piuttosto longeva anche se gli anni che abbiamo li portiamo decisamente bene…
Siamo nati verso la fine degli anni 90 da giovanissimi e nel giro di pochi anni abbiamo iniziato a scrivere canzoni e portarle in giro nei piccoli locali, festival, concorsi…
Diciamo che nonostante i classici cambi di line up che succedono nella vita di una band longeva, il nucleo storico formato con mio fratello “Crivez” (chitarra), Mirko (chitarra) e Alberto (batteria) è rimasto intatto e ora si è aggiunto negli ultimi 2 anni Angelo al basso.

2. Abbiamo ascoltato il vostro nuovo singolo dal titolo “Comeback”, volete parlarcene un pò?!

Comeback è un brano che fa parte di un lavoro più ampio al quale abbiamo dedicato molte delle nostre energie in questi ultimi anni.
Le sonorità del brano partono da una chitarra 12 corde e un giro di accordi che sembrano martellarti nella testa, così come nel testo e nell’essenza della canzone la volontà era quella di dare valore alle immagini, alle emozioni e ai ricordi che ci ritornano in mente e che viviamo con le persone importanti della nostra vita.

3. E’ l’anticipazione di qualche imminente uscita?!

Come detto prima il brano è all’interno di un concept album dedicato ai nostri padri, “Fathers” un disco al quale noi teniamo molto.

4. Rispetto al passato i Kismet hanno cambiato decisamente rotta a livello sonoro?! Perchè questa scelta?!

Diversi sono i motivi che ci hanno portato a questo cambio sonoro…
La perdita di mio padre ha avuto un ruolo decisivo per dare il via a una serie di pensieri e suoni a lui dedicati…
Insieme con mio fratello abbiamo iniziato a condividere i nostri embrioni di canzone e poi con Mirko ( anche lui durante le produzioni purtroppo a dovuto affrontare il nostro stesso lutto) e infine insieme come band abbiamo raccolto le idee e deciso che la veste sonora più adatta per questo tipo di canzoni fosse quella più pulita, smorzando i toni e cercando di mettere in risalto e valorizzare le emozioni, le liriche e le dinamiche dei singoli strumenti.
Devo ammettere che è stato tutto piuttosto naturale.
Questo sound in ogni caso è da molto tempo presente nei nostri live, perché un po’ per necessità ci siamo ritrovati a suonare spesso nei locali in acustico e soprattutto già da 2 anni siamo invitati al Ferrara Buskers Festival e in quelle occasioni di live in strada siamo riusciti a sviluppare e migliorare questo sound intimo che in certi casi diventa quasi più energico, rumoroso e tagliente del sound creato con le distorsioni…chi ha visto i nostri live lo può confermare :)

5. Ci volete delineare i piani per il vostro futuro?!

Non importa dove, come e con chi.
L’importante e lasciare qualcosa al pubblico e fare quello che amiamo.

6. Molta attenzione mediatica degli addetti ai lavori è su di voi in questo periodo… C’è qualche segreto dietro tutto questo?! In merito a questo volete dare qualche consiglio alle band emergenti, che si interfacciano per la prima volta al grande pubblico?!

Abbiamo avuto qualche anno di silenzio discografico, ma nel passato direi che abbiamo fatto cose piuttosto importanti che ci hanno permesso di essere considerati a livello nazionale ed estero: i live al fianco dei “The Pretty Reckless” a Milano, i live in Uk al Festival “Live&Unsigned” all’O2 Arena di Londra e al Lancaster Music Festival, siamo stati addirittura premiati da Mogol al Piper di Roma in occasione del TourmusicFest come migliore band.
Il segreto credo sia fare le cose bene, alzando il livello della tua musica, mettendoti sempre in discussione sotto tanti punti vista: a livello compositivo, a livello di esecuzione e di qualità dei tuoi concerti e a livello promozionale.
Attualmente per la promozione stiamo lavorando insieme all’agenzia Sorry Mom e siamo felici che ci sia una bella risposta mediatica a questo nostro nuovo singolo e quindi significa il lavoro di Sorry Mom è efficace e che la canzone sta “entrando”, sta piacendo e forse il segreto è anche qui: quando ci metti il cuore nelle cose, difficilmente sbagli…

7. Come valutate l’attuale situazione musicale in Italia?! C’è qualcosa che vorreste cambiare?!

La situazione è confusa, ma non solo in Italia…
E’ difficile per me dare una valutazione e personalmente non mi interessa più di tanto…o meglio potrebbe interessarmi se volessi cercare di sfruttare la situazione e fare musica adatta alle richieste e ai meccanismi che si sono creati in questi ultimi anni.
Diciamo la verità: la musica in Italia nei livelli “alti” e popolari sembra più un talk show nel quale si parla sempre molto meno di suoni, di testi e di significato delle canzoni.
Hanno più risonanza litigi social tra gli artisti, il nuovo taglio di capelli e chi più ne ha ne metta….insomma tutte cose molto secondarie. Potete ben capire che noi come artisti abbiamo scelto sempre di fare cose che ci appartenessero e che fossero significative, chiaramente cercando di esporci al pubblico curando l’aspetto estetico di scena dei concerti, dei video e della comunicazione stampa, però senza scendere a compromessi che potessero invalidare e abbassare il livello della nostra immagine che seppur minore e meno risonante rispetto a certi grandi artisti sicuramente mantiene una certa autenticità di cui noi andiamo fieri.

8. Vi sentite parte della scena?! O valutate il vostro prodotto più “esterofilo”?!

Sinceramente non mi sento minimamente parte della scena italiana e la cosa mi spiace, perché potremo esserlo e forse meritiamo di esserlo.
Ad ogni modo da anni gli addetti al settore, il pubblico del web e dei live quando ascolta le nostre canzoni e ci vede dal vivo difficilmente intuisce che siamo italiani…

9. Potete fare un saluto ai lettori di Radio Tweet Italia.

E’ stato un piacere parlare un po’ di noi e spero che i lettori di Radio Tweet Italia abbiano voglia di scoprire ancora un po’ di più la nostra storia e le nostre canzoni, ma soprattutto abbiano voglia di parlare di noi a chi non ci conosce.
Un abbraccio e speriamo di vedervi presto ad un nostro live!

Albert