I “Vertical Lines” si raccontano al pubblico di Radio Tweet Italia

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1. Vertical Lines: Dove, come e quando?

Siamo nati nel 2014 a Modena come duo, Alessandro alla voce e chitarra accompagnamento e Fabio alla chitarra principale. Eravamo solo all’inizio di un processo compositivo che sarebbe poi diventato molto più complesso. Ci presentavamo in vari locali per suonare set acustici con cover e piano piano aggiungendo degli inediti. Una volta avute abbastanza idee per il primo disco, abbiamo formato veramente i Vertical Lines, con 4 elementi, alcuni di loro cambiati durante gli anni. Ora siamo sempre Alessandro e Fabio, ma senza Luca al basso e Davide alla batteria non andremmo da nessuna parte.

2. Il vostro sound è molto esterofilo da dove provengono i vostri riferimenti musicali?

Crediamo molto nell’attingere dalla musica che proviene da tutto il mondo, cercando ispirazione e magari rielaborando alcune idee adattandole alla nostra vena malinconica. Siamo nati in anni diversi e abbiamo personalmente influenze diverse, ma la passione per il rock alternativo a volte aggressivo a volte melodico è quello che poi ha reso possibile la creazione del nostro sound.

3. Volete parlarci del vostro nuovo singolo “Fathers & Flowers”?

Feathers & Flowers è una canzone diretta, senza troppi fronzoli. Sono 3 minuti di emozioni struggenti, di rimpianti, di turbolenze emotive. È il nostro primo singolo estratto dal nuovo EP Isolated Escape Key, che viene dopo 3 anni dal nostro primo disco The Ghost Inside of Me. La canzone in sé è l’inizio di un nuovo capitolo per noi, racchiudendo allo stesso tempo tutto il sound che ci caratterizza.

4. Cosa ci regalerà il futuro dei Vertical Lines?

L’EP meno di 3 mesi fa, mentre il singolo è del 23 gennaio. Vogliamo suonare il più possibile questi pezzi prima di buttarci su un nuovo lavoro, che però è già in cantiere. Abbiamo aspettative molto alte, quando sarà finito siamo sicuri sarà il nostro lavoro più complesso che avremo mai realizzato.

5. Fatevi una domanda e rispondetevi.

Uhm, come vediamo la scena musicale emergente italiana? È sicuramente piena di nuovi talenti, persone bravissime a livello tecnico e strumentale con una voglia di comunicare e far emozionare. Purtroppo suonare in giro non è facile, serve qualcuno che ti dia una mano perché altrimenti quasi tutti i locali o non ti danno alcun compenso o proprio non ti fanno neanche entrare se non porti gente. Senza suonare in giro però, non ti fai conoscere. È un po’ come quelli che cercando lavoratori giovani con esperienza, ma se non hai mai lavorato come fai ad avere esperienza?


6.Grazie mille ragazzi alla prossima.

Grazie a voi! A presto!