I Reversibile si raccontano al pubblico di Radio Tweet Italia

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1. Ciao ragazzi presentatevi al pubblico di Radio Tweet Italia.

Un saluto ai lettori di Radio Tweet Italia! Siamo i Reversibile un progetto musicale nato da necessità comunicative miscelate alle diverse influenze musicali dei membri della band. 

Siamo Corrado (voce e basso/pianoforte), Michele (Chitarra) e Nicola (Batteria). 

2. Reversibile: Come, Dove e Quando?!

Sembrano domande semplici, ma non lo sono, sono molto insidiose. Abbiamo tanti Come, Dove e Quando, ma potremmo cercare di trovare il comune denomitare:

Come: come secondo noi andava fatto e non abbiamo trovato in giro.
Dove: la nostra “casa” è Trento, ma il dove è ovunque, almeno per noi.
Quando: una vita che lavoriamo a questo progetto, chi prima, chi dopo, chi si è aggiunto nel viaggio apportando la sua conoscenza. Quando ci trovate?!? Beh, già ora, su tutte le piattaforme digitali!!!
Ti aggiunchi il CHI… che per noi è stato fondamentale in quanto una catena di persone che hanno creato tutto questo e meritano tutte una menzione d’onore!
L’incontro con Pietro Foresti, pluri premiato producer, che ha portato alla realizzazione dei nuovi brani, ci ha permesso di incontrare e lavorare con Marco Biondi e Andrea Dulio, con i quali abbiamo firmato la distribuzione con Universal Italia.

Un grandissimo ringraziamento va a Luca Bernardoni di Sorry Mom! che cura il nostro Management.

3. Sembra sempre una domanda banale… Ma perchè avete scelto il nome Reversibile?!

Il definizione di Reversibile è, in quasi tutti i lemmi del dizionario, una fine coincide con il suo stesso principio. Il fatto che si possa vedere la conclusione di qualcosa già al suo inzio.

E’ una sensazione di “infinite” possibilità. Il nome è arrivato per un’esprienza personale di Corrado e da quel giorno il nome Reversibile, da piccola idea, è diventata ogni momento più forte ed autonomo.

4. Qual’è il vostro sound di riferimento?!

Un punto in comune tra i membri di Reversibile è la curiosità musicale spaziamo, ognuno a modo suo, in moltissimi generi. Dall’hard core, alla fusion, dalla musica classica all’elettronica.

Abbiamo trovato un punto in comune con la musica elettronica, mantenendo però un taglio più rock. Di riferimenti, a voi la scelta, se ne possono trovare moltissimi, dai Depeche Mode ai Cure e chi più ne ha più ne metta.

5. Abbiamo visto il vostro nuovo singolo… Il video tratta la tematica della violenza sulle donne, come mai questa scelta?!

La scelta, ad essere sinceri, è stata fatta da Fabio Tartaglia (regista del video) che ascoltando la canzone ha avuto questa “visione”. Quando ce l’ha proposta l’abbiamo sposata immediatamente.

Si parla molto spesso, forse troppo spesso, di femminicidio. Ma si sente parlare poco di violenza domestica, dei danni psicologici sui bambini che magari vivono in una famiglia come quella del video.
Volevamo fosse chiaro che “andarsene” non è scappare, ma anzi, un prendersi una grandissima vittoria verso se stessi. La violenza domestica non ha limiti di sesso e di età, viene vissuta da tutte le parti in maniera distruttiva.

Speriamo che il video possa riaccendere una discussione di cui si sente solo quando è troppo tardi.

6. Come considerate la situazione musicale in Italia?!

Personalmente (dice Corrado) la trovo drammatica, la musica che riesce a girare è musica facile, facilmente vendibile. Le canzoni “d’autore” esistono ancora, ma sono diventate underground, quasi introvabili.
Gli unici artisti che hanno visibilità e qualità, sono quelli che hanno (ad oggi) almeno 15 anni di carriera. Le nuove band, fanno fatica, sono “demoralizzate” da un settore che non lascia troppo spazio.
Noi combattiamo, insieme ad altri, per ricreare una linea di combattimento musicale attivo.

7. Lasciateci con un vostro motto

Memento Mori! Ricordati che devi morire, quindi… fai quello in cui credi e credi davvero in quello che fai!