I “RECATTIVO” si raccontano al pubblico di Radio Tweet Italia

199

1. Ciao RECATTIVO, presentatevi al pubblico di Radio Tweet Italia.

Ciao ragazzi di Radio Tweet Italia e grazie per questa intervista!!

Dunque i Recattivo nascono e crescono nel quartiere Arcella, a Padova.
Si formano, inizialmente con il nome di “Sliver”, nel 1997: anno in cui i gemelli Francesco e Martino (basso e batteria) iniziano a suonare con il compagno di scuola ed amico di sempre Tommaso (chitarra) nato lo stesso giorno, mese ed anno degli stessi gemelli.
Nel 2007 entra in formazione Simone, già fan della band, prendendo il posto di Tommaso alla voce. Nel 2010 cambiano il nome in “Recattivo”, passando alla composizione dei testi dall’inglese all’italiano.

2. Sappiamo che da poco c’è stata le release del vostro nuovo album, al Ruvido… Ci volete parlare della serata?!

Questo è il terzo anno che suoniamo da Ruvido, anche grazie alla stima reciproca che si è creata con Giuliano, il suo proprietario.
E’ un luogo davvero importante per la musica rock originale e sta riscuotendo grandi consensi ed adesioni da tutta Italia.
La serata di presentazione del disco “Senza Respiro” è andata davvero bene: parliamo di 150 persone circa per le quali è stata chiusa mezza corsia stradale, accorse ad ascoltarci senza altra distrazione se non la musica, dato che Ruvido non è un locale e non vende ne da mangiare ne da bere; si tratta infatti di un “semplice” barbiere che una volta al mese si trasforma in “sala” concerti.
La band suona dentro e la gente sta fuori in strada guardando il gruppo “in vetrina”..è una situazione davvero simpatica e la gente ha risposto davvero bene, con grande attenzione e partecipazione emotiva.
Bello davvero.

3. Il vostro nuovo lavoro si intitola “Senza Respiro” ce ne volete parlare?!

“Senza Respiro” è il primo disco in italiano registrato dalla band ad essere pubblicato ufficialmente e contiene 14 brani composti, arrangiati e suonati dalla band stessa.

E’ un lavoro di cui andiamo molto fieri e ha un taglio piuttosto fruibile anche grazie alla registrazione a cura di Luigi Stefanini, effettuata presso i New Sin Studio di Loria, (TV). Contiene tracce molto cariche e davvero rock, altre di respiro più pop/rock ed altre molto acustiche come “Pretesto”, una ballad per solo piano/voce e poi anche “Prima che venga sera”, dove i gemelli Francesco e Martino imbracciano rispettivamente chitarra classica e violino.
Un album per veri amanti della musica, con vere composizioni molto curate: pieno di dettagli da gustare, interpretazioni emotive, stilisticamente variegato.
Un disco di vere “belle canzoni”, come amiamo dire noi!?

4. Leggendo la vostra biografia abbiamo scoperto che suonate assieme da molto tempo, qual’è il segreto di questa longevità?!

Il segreto della nostra longevità è semplice: sappiamo scannarci ferocemente in sala prove quando ci confrontiamo, ma una volta fuori finisce lì.
Abbiamo imparato a mandarci felicemente a “Fanculo” senza perdere di vista il bene che c’è tra di noi: come sarebbe bene imparare a fare anche nei rapporti di coppia forse.
Tra di noi c’è una vera amicizia e stima reciproca e spesso ci divertiamo uscendo insieme come quando eravamo ragazzini, anche se in effetti non lo siamo più da un pezzo!!

E’ in effetti una grande storia d’amore la nostra, come ci piace spesso dire tra noi.

E come tutte le storie d’amore ha vette altissime ed abissi profondissimi.
Quando accetti che entrambe le cose facciano parte del pacchetto sei a posto.

5. Piani per il futuro?!

Dopo “Senza Respiro” uscirà (sempre per Sorry Mom!) un disco molto rock intitolato “13000 Giorni sulla Terra”, presumibilmente verso l’inizio del 2020;

8 brani asciutti, chitarra-basso-batteria-voce, zero sovraincisioni, schietto e pulito: una bomba nucleare.
Per il resto abbiamo già materiale per almeno 3-4 dischi nuovi, difatti a breve andremo a registrare un nuovo disco di inediti in italiano e molto probabilmente uno di vecchi pezzi in inglese (tra quelli più amati dai nostri fedelissimi) completamente riregistrati.
Combattiamo come tutt le band per riuscire a farci conoscere dal vivo anche lì dove non siamo mai stati e ci auguriamo di poterlo fare sempre meglio e sempre di più chiaramente!
Del resto, come direbbe Jack Black, a 40 anni abbiamo ancora tanto rock da dare baby!!

6. Fatevi una domanda e rispondetevi.

Domanda di Marzulliana memoria:

Cosa fareste se non aveste la musica?

Risposta:

Martino accudirebbe la moglie ed i suoi figli (come già fa amorevolmente ed egregiamente), ma a questo aggiungerebbe l’attività di serial killer. Solo di sera e part-time però, per coniugare la vita coniugale.

Tommaso aprirebbe una multinazionale di tramezzini rigorosamente anti-veg con sede produttiva in Nicaragua; sfruttando pesantemente e senza scrupoli la manodopera infantile.

Simone farebbe il monaco eremita.
Cosa che peraltro già fa.

Francesco si dedicherebbe totalmente all’edonismo più sfrenato, ma con delle leggere varianti, essendo lui Uomo d’Altri Tempi:

non più “sesso, droga e rock’n’roll” dunque, ma “pippe, spuma e Claudio Villa”.

Un vero Signore.
Con Buona Pace di tutti gli altri.

Amen

Love, Peace of Mind

Vostri Recattivo

GUARDA IL VIDEO DI “SENZA RESPIRO”