Gli HUNTERNAUT Si Raccontano Al Pubblico Di Radio Tweet Italia

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1) Ci raccontate un po’ del vostro percorso artistico? Avete dei punti di riferimento?

Buongiorno a tutti voi di Radio Tweet Italia e ai vostri ascoltatori! Hunternaut è un progetto nato nella provincia di Brescia sulle orme post grunge, distaccandosi parecchio dalla scena musicale attualmente in voga. In diversi anni ha subito cambi di line up fino all’attuale, di cui ci riteniamo veramente soddisfatti, sia personalmente che umanamente. Per quanto riguarda i nostri punti di riferimento variano dal grunge anni ’90 fino al prog attuale, non ci poniamo mai limiti di ascolto, l’importante è che ci comunichi qualcosa che possa ispirarci anche nella creazione del nostro materiale futuro .

2) Che genere fanno gli Hunternaut?

Non ci piace attribuirci a un particolare filone in realtà. C’è anche da dire che abbiamo faticato a trovare un genere che possa veramente appartenerci. Il genere post grunge lo abbiamo “definito” in base alle nostre fonti d’ispirazione quali: Seether, A Perfect Circle e Alice in Chains, fino ai più recenti Karnivool e Porcupine Tree

3) Come definiremmo il sound di questo nuovo disco?

In una parola: Personale, con questo non intendiamo affermare che abbiamo costruito un sound individuale, infatti questo termine è da intendersi all’ interno del progetto, consapevoli del fatto che ognuno di noi ha il suo gusto e stile abbiamo cercato di rendere nell’ album un sound che non entrasse in conflitto con la resa finale dei brani pur mantenendo una nostra integrità personale.

4) Come è avvenuto l’incontro con i vari elementi della band?

Hunternaut nasce come progetto nel 2015 e da allora l’unico membro “originale” rimasto è il nostro frontman Cristian Longhena, tramite conoscenza di Cristian l’anno dopo è subentrato al basso Stefano Ronchi, l’anno seguente la line up cambia con l’ingresso alla chitarra di Alessandro Biasi, il quale aveva già suonato con Stefano in passato e infine nel 2018 entra ufficialmente nel gruppo Luca Prandelli alla batteria, frequentatore della stessa scuola di musica di Alessandro. Ed eccoci qui!

5) Che rapporto avete con lo studio di registrazione?

Parlando del rapporto con lo studio di registrazione Indiebox Music Hall di Brescia possiamo dire che è stato ottimo, fin da subito hanno capito le nostre esigenze e ci hanno trattato in maniera più che professionale assecondando ogni nostra richiesta facendoci sempre sentire a nostro agio,a tal proposito cogliamo l’occasione per ringraziare Giovanni Bottoglia per l’ottimo lavoro di mixing e mastering svolto all’interno di “Inhale”.

6) Con questo disco pubblicato, cosa vi aspettate per il futuro?

Sicuramente il nostro obiettivo principale è quello di suonare il più possibile, soprattutto al di fuori della nostra zona, per fare arrivare la nostra musica a più pubblico possibile e per rendere giustizia a nostro album.

7) State lavorando a nuovo materiale?

Assolutamente si! Al momento abbiamo parecchie idee che continuiamo a provare e registrare in sala prove, nel periodo successivo all’uscita di “Inhale” ci siamo più che altro concentrati sulla stesura di nuovo materiale e quello che ne è uscito ci garba parecchio per questo non vediamo l’ora di pubblicarlo in futuro.