FULVIO BOZZETTA…67 ANNI E NON SENTIRLI

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FULVIO BOZZETTA – METABOLISMO LENTO (Lademoto Records)
Fulvio Bozzetta è un amante della musica come se ne trovano pochi in giro ai nostri tempi. Alla “tenera” età di 67 anni infatti arriva al suo esordio discografico. E prima? Da sempre appassionato di musica, diventa nel frattempo professore di matematica, Ma in questi anni è sempre rimasto posseduto dal demone della musica e continua a scrivere canzoni fino ai giorni d’oggi. Il risultato è questo bellissimo disco, fuori dagli schemi, che, sì, ricorda Paolo Conte, ma è un’altra cosa. Bozzetta dice; “Ogni pezzo nasce a sé da un’intuizione che può essere testuale, musicale o ritmica. I testi vanno dal nonsense alla poesia, dalla funzione consolatoria per la morte di un amico all’amore per le mie donne, dalla compassione per le sofferenze al disprezzo dell’imbecillità.

Come definiresti con quattro aggettivi la tua/vostra musica?
Originale, indissolubile dal testo, esterna al tempo, sofisticata
Come si intitola la tua/vostra ultima fatica discografica e come è stato il percorso di produzione della stessa?
“Mrtabolismo lento” uno stile di vita e un modello creativo. Il lavoro nasce dall’incontro con il favoloso team di produzione della Lademoto records, che mi ha lasciato piena libertà e nello stesso tempo mi ha dato dei preziosi consigli. Hanno curato la realizzazione del lavoro avvalendosi della collaborazione di eccezionali artisti. Abbiamo anche riutilizzato vecchie tracce audio di artisti che in passato collaboravano con m. Alcuni di loro non ci sono più e ci tenevo che fossero presenti in questo lavoro.

Se ti chiedessi quanta gente “mi porti” ad un tuo concerto, come reagiresti?
Non saprei risponderti. L’ultimo concerto l’ho fatto nel ’98 e la sala era piena. Poi ho sciolto la band perché il progetto non decollava e non potevo continuare a far lavorare dei professionisti a vuoto. Per la scena italiana oggi sono un maturo esordiente quindi immagino che non riempirei neppure una sala parrocchiale. Tuttavia il video del mo singolo fatto 18.000 views nei primi tre giorni di lancio quindi penso che il lavoro abbia tutte le potenzialità di crearsi un vasto pubblico.

Quanto sono importanti i social per la tua/vostra musica?
Direi fondamentali. Chi non ha alle spalle una major non può che puntare sui social. La distribuzione in rete del mio lavoro è curata dalla Believe Digita Certo sui social la fruizione è più rapida ed effimera ma almeno hai la tua chance. Riuscire ad emergere è sicuramente difficile ma il bello è che ci puoi provare.

A quanti concerti di musica di altri artisti indie sei stato negli ultimi sei mesi e cosa ne pensi dell’underground indipendente?
Sono molto pigro per cui non amo le trasferte. Ho partecipato a una decina di piccoli concerti nella mia città. La musica indipendente è sempre di più la salvezza futura della buona musica. L’indipendenza dell’artista per me è sacra e il sotterraneo è il luogo di elezione dove nasce la musica.