FAIA si racconta al pubblico di Radio Tweet Italia

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1. Ciao FAIA, presentati al nostro pubblico

Ciao a tutti, sono Gianpaolo FAIA e sono un cantautore. Suono praticamente da tutta la vita; ho iniziato col piano per poi passare ai synth.”Vuoto Sincronizzato” è il mio primo album ed è un mix di rock ed elettronica, anche se tocco svariati generi visto che ascolto di tutto ed ho suonato di tutto.

2. FAIA, quando come e perchè?!

QUANDO: da sempre. La musica fa parte di me da quando sono nato. COME: con un percorso lungo e sudato. Il mio progetto non nasce per caso, ma è frutto di anni di lavoro e studio. Ho intrecciato studi accademici classici (sono laureato in comunicazione) a scelte specifiche come corsi di produzione musicale e music business. Ciò mi è servito tanto per riuscire a realizzare la mia grande ambizione: il mio primo album. PERCHE’: Ho scelto il nome d’arte FAIA perché… è semplicemente il mio cognome! A volte mi chiedono se abbia qualche significato nascosto ma devo deludere ogni volta le aspettative, ehehe. A parte questa curiosità, la scelta del mio percorso per meera naturale, l’unica soluzione possibile per il mio essere: fare musica e creare mi fa sentire vivo. Mi aiuta a dare un senso al mondo.

3. “Alice” è il tuo nuovo singolo, ce ne vuoi parlare?!

Alice è il brano che apre il mio album ed è uno dei brani credo meglio riusciti. E pensare che quando l’ho scritto, ottobre dello scorso anno, l’avevo quasi scartato. Era un periodo abbastanza duro, il mio album era in forse per motivi che un giorno potrei raccontare, e tutto mi sembrava quasi vano. E invece… quando ebbi la certezza dell’uscita dell’album, volevo completarlo con 11 tracce; riascoltai Alice e dissi: “ma come mi è venuto in mente di scartarla? è uno dei pezzi più forti che abbia mai scritto!!”. Sul significato del testo, ho pensato che spesso a noi tutti capita di voler fuggire da qualcosa e cerchiamo ciò che può darci felicità, soprattutto quando ci troviamo in contesti che ci sembrano prigioni. Il boom dei social, dell’apparire, è anche un modo per esorcizzare i propri demoni, credo. Anche se spesso ciò si rivela effimero e”finto”. E la mattina poi, davanti allo specchio, siamo noi stessi a fare un resoconto della propria vita e da noi stessi non potremo mai fuggire. La routine di tutti i giorni non è facile, ma a volte riusciamo a “fuggire” davvero e a realizzare i nostri sogni. E’ raro ma può capitare. Mai arrendersi.

4. Cosa ci dobbiamo aspettare dal tuo futuro?!

Il futuro è per definizione ignoto. Ciò non vuol dire che non ci siano cose in serbo. Sto già lavorando a nuovi brani e spero di riuscire a realizzare un nuovo album entro la seconda parte del 2019. E’ una bella sfida e, come dice Caparezza, “il secondo album è sempre il più difficile”. Io sono sempre pronto a mettermi in gioco. E poi il live… lì è piacere puro. Suonerò di nuovo dal vivo a breve dopo un periodo di pausa. Stiamo chiudendo nuove date, non vedo l’ora.

5. Fatti una domanda e risponditi?

Mene faccio troppe di domande, io. Sono un tipo curioso e cerco sempre la spiegazione per ogni cosa. Quando non la trovo, vado in tilt e la cerco spasmodicamente. Questo mi rende spesso insoddisfatto, ma è uno stimolo incredibile a crescere e superare i propri limiti: cosa siamo noi uomini, se non esseri che cercano il senso del tutto?

6.  Ti puoi congedare salutando i nostri lettori?!

Vi mando un grosso abbraccio, seguitemi su instagram (@faiasongwriter) e facebook (FAIA).. anche you tube eh! Grazie per la bella intervista e mi raccomando, “in questo grande vuoto siamo tutti sincronizzati”.