Esce il video di Allonga e noi tempestiamo Dr. Boost con le nostre domande!

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Intervista a cura di Angela Mingoni

Facciamo qualche domanda a Dr. Boost, riguardo al videoclip di ALLONGA, ma non solo!

 

Partiamo subito diretti; ALLONGA è il secondo singolo estratto dal tuo nuovo album B-POWA.
A Dicembre è uscito il videoclip per la regia di Giovanni Saturno. Si tratta di un video diretto senza orpelli o sovrastrutture grafiche.
In che cosa verrà coinvolto lo spettatore?

L’idea è quella di una visione distaccata, una visione da lontano, senza filtri e autocensure su quello che è il mondo in cui viviamo, dalla politica marcia al menefreghismo e l’apatia delle persone. Cercare di distaccarsi per qualche minuto da questo mondo e vedere le cose da un angolazione diversa e senza filtri.

Raccontaci qual è stata la molla che ti ha portato a comporre ALLONGA.
Partiamo con lo spiegare intanto cosa significa ALLONGA.

Il testo di Allonga (“lontano” in gallurese) è stato scritto insieme a Gesuino Deiana, grande chitarrista e autore del panorama della musica etnica sarda. Inizialmente aveva la forma di un pezzo tradizionale che però poco mi convinceva, poi una delle tante notti che passo su computer e tastiera viene fuori questo dub a cui ho voluto incastrare il testo che già avevo. Allonga, come la maggior parte dei pezzi dell’album, nasce dall’esigenza di comunicare e rendere concreto e visibile il malessere sociale che ci coinvolge tutti, lo spaesamento in cui ci troviamo in quest’epoca, dove unità e rispetto per l’essere umano e il mondo in genere, compresi i valori sociali, sembrano aver perso significato. La politica dell’apparire e la finta democrazia sembrano avere la meglio per ora.

Tu sei attivo sulla scena musicale reggae dal 1999, decisamente un bel po’ di tempo. Come si è evoluto il reggae negli anni? Ci sono stati grossi cambiamenti?

Sono partito dal Dub, ascoltavo i classici jamaicani ma ero contemporaneamente attratto dalle evoluzioni dub dei Revolutionary Dub Warriors, Dub Syndicate, AudioActive e un po’ tutta la scena inglese. Poi negli anni ho sperimentato ogni sfumatura di questo grande mondo che è la reggae music, fino a trovare una dimensione tutta mia. Il reggae è cambiato molto negli anni ma credo che i suoi valori portanti siano rimasti gli stessi. Un idea di amore come concetto rivoluzionario che mette come pilastri portanti la coscienza di ognuno e il rispetto per tutti gli uomini e le donne al di là di religione, colore, provenienza.

Tu sei sardo, nel tempo ho notato che il vostro attaccamento alla terra è fortissimo, molto più sentito rispetto a tanti altri.
Lo stesso si può dire anche per te?

Certo. Il luogo dove sono nato e in cui vivo è un elemento fondamentale della mia vita e quindi anche della mia musica. La Sardegna è purtroppo la terra che ospita il 70% delle servitù militari italiane, il sulcis è una delle province più povere d’Italia, se non la più più povera. Abbiamo una storia abbastanza differente dal resto della penisola. Non ci piangiamo addosso… ma la realtà è che negli anni lo Stato italiano ha trattato la nostra isola da una parte come luogo per le sue vacanze di lusso (vedi la distruzione costiera e culturale de li Monti di Mola… l’attuale Costa Smeralda), e dall’altra come luogo spazzatura da sfruttare, ad esempio, per sperimentazioni di armi militari, non solo italiane. Tutto questo non può che essere presente nella musica che faccio.

Nel tua carriera hai suonato dappertutto, compreso il Regno Unito,per non parlare del ROTOTOM SUNSPLASH.
Ma gli inglesi come rispondono alle vibrazioni della musica in levare?

L’Inghilterra è la seconda patria della musica reggae. Brixton è popolata da tantissimi jamaicani. Nel mio caso la cosa strana è stata quella di andare li chiamato da loro per cantare in sardo e in italiano. La risposta è stata buona in tutti i live. Molto bello sia a Londra che a Bristol e in tutte le date, ma Birmingham mi ha davvero sorpreso in positivo.

E terminiamo con la domanda di rito;dove possiamo vedere qualche tuo concerto nei prossimi mesi?

Andrò si sicuro a Sassari a fine febbraio e ci sono in vista alcune date nella penisola. In più sto preparando lo spettacolo con la band che vedrà la luce a inizio estate.

 

Ringraziamo Dr. Boost e ci godiamo il video di ALLONGA! 

 

 

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