Da EHRENAIM a IL NOME DI LEI il passo è breve!

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Scritto da Tommaso Germinario

La band milanese Il Nome di Lei  nasce nel 2012, quando Marco Sambinello, chitarrista e vocalist, Alex Favaro, bassista e tastierista, e Samuele Botter, batterista e corista, decidono di dare una svolta al precedente progetto EHRENAIM.

Esce il 10 Giugno 2014 il loro primo Ep, IL NOME DI LEI, dalle sonorità audaci e originali.
Il loro genere è il power pop, minimalista e lineare, che ben coniuga pop rock e musica elettronica.
I suoni e gli effetti del sintetizzatore non si fanno mai invadenti rispetto al contorno, neanche nel brano Ancora non ti arrendi, in cui separano, in modo netto ma non disomogeneo, l’introduzione dal primo ritornello.
Ottimi la registrazione (EffettoNote Studio) e il mixaggio (Matteo Cantaluppi), magistrali nel brano Crema, la terza traccia dell’EP.

Gli altri pezzi sono Così fragile, In un colpo Quell’illusione.
La lunghezza media dei brani è di tre minuti, più che giusta per il genere.
Il trio gioca molto sul contrasto; parti melodiche si alternano a parti più aggressive, stile hard rock, e lo stesso fanno i testi.
Quanto bruciano i tuoi baci sulla faccia, canta Sambinello in Quell’illusione.

Come amano spesso sottolineare, la loro è una scelta ponderata: attraverso questi contrasti intendono esprimere le dicotomie di consapevolezza/illusione, delusione/aspettativa, sicurezza/ fragilità, come si può ascoltare in Così fragile.
Gli eventi si fanno imprevedibili, sei tornato, per distruggermi in un colpo e mancarmi di nuovo, cantano nel brano In un colpo, e con essi questa musica, prima placida e poi inaspettatamente incalzante.
Con quel che hai non vivi e  Se quel che sei non ti basta mai sono due dei versi più profondi dell’album, un album che merita d’esser ascoltato.

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