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Claudia Sacco si racconta al pubblico di Radio Tweet Italia

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  1. Ciao Claudia, presentati al nostro pubblico.
    Un saluto a tutti i lettori di Radio Tweet Italia, sono Claudia Sacco, ho 14 anni e vivo a Cecina. Frequento il secondo anno del Liceo Musicale di Livorno, dove studio canto e pianoforte.
    Sono una cantautrice, mi piace comporre musica col piano o con l’ukulele, mentre i testi delle mie canzoni li scrive generalmente mia sorella Giulia che ha 16 anni o, qualche volta, li scrivo personalmente. Da un anno e mezzo è iniziata questa collaborazione con mia sorella e a febbraio 2020 abbiamo pubblicato la prima canzone dal titolo “Piume Di Cobalto”. Nei sei mesi successivi ho pubblicato altre otto canzoni sul mio canale Youtube e nel mese di luglio ho partecipato al Concorso Voci d’oro di Montecatini, vincendo il primo premio con la canzone “Cuori Per Bersagli”.
  2. A breve uscirà il tuo nuovo singolo, ci vuoi dare qualche anticipazione?
    Dal primo di agosto ho firmato un contratto con l’etichetta discografica SorryMom – BeNext e grazie a questa collaborazione tra poche settimane uscirà “Emma”, il mio nuovo singolo. Chi è Emma? Emma è una ragazza, come purtroppo ce ne sono tante, che non ha avuto la fortuna di avere una famiglia che le vuole bene, degli amici vicino a lei che la potessero aiutare; la sua vita è sempre stata una lotta e tutti i risultati che oggi ha raggiunto se li è guadagnati da sola, arrancando sempre.
    Nonostante la storia che raccontiamo sia triste, la canzone ed il video trasmettono speranza, mostrando come alla fine Emma ce l’abbia fatta.
    Io e Giulia abbiamo conosciuto personalmente questa ragazza e la sua storia ci ha colpito particolarmente, facendoci rendere conto di quanto siamo fortunate. Pensando a lei sono nate la musica e il testo di questa canzone, che tra poco potrete ascoltare e che vorrei dedicare a lei, ma anche a tutte quelle persone che ogni giorno, per un motivo o per un altro, lottano per vivere ed essere felici.
  3. Nonostante la tua giovane età hai già un buon curriculum, quando e perché è iniziata la tua carriera?
    A dir la verità ho iniziato a cantare prima ancora di parlare, così già a quattro anni i miei genitori mi hanno iscritto a dei corsi privati di musica e canto.
    Poi intorno ai 10 anni ho iniziato a dire che da grande mi sarebbe piaciuto dirigere un coro e i miei han pensato bene di iscrivermi ad un coro. Ho scoperto gli Harmonici di Bergamo, molto più di un coro, una vera famiglia: con loro sono cresciuta molto. Sempre con l’obiettivo di dirigere un coro, un Maestro mi consigliò di studiare uno strumento musicale, meglio il pianoforte, così a 12 anni ho iniziato a prendere lezioni di piano e da lì mi si è aperto un mondo. Studiavo i classici brani del Bayer ed il solfeggio, ma allo stesso tempo non potevo fare a meno di creare melodie e colonne sonore.
    Un giorno mia sorella Giulia, che fin da piccola è sempre stata appassionata di scrittura, mi ha chiesto se potevamo provare a scrivere una canzone insieme, e così, un po’ per gioco, abbiamo iniziato. E’ nata “Piume Di Cobalto”, poi “Tra Il Silenzio e Il Rumore” e a seguire tutte le altre che abbiamo pubblicato e ne abbiamo davvero tante in fase di sviluppo. Mediamente scriviamo un paio di canzoni al mese.
    Penso che non sempre uno ha chiaro fin da piccolo cosa vuole fare da grande, a volte ci si arriva andando un po’ a zig-zag, come nel mio caso. Sicuramente avevo in mente di fare musica, ma probabilmente non avevo ancora messo bene a fuoco come. Ora so quale è il mio obiettivo e ce la metterò tutta per raggiungerlo.
  4. Come valuti l’attuale situazione musicale italiana pre e durante Covid-19?
    Quest’anno il Covid-19 ha portato grandissime problematiche in tutto il mondo ed anche in Italia dove alcuni settori sono stati colpiti particolarmente. Il settore della musica è stato il più colpito secondo me, siccome si basa principalmente su eventi dal vivo come concerti/concorsi ecc..
    Non vedo l’ora di poter tornare su un palco o vedere un concerto dal vivo.
    Devo ammettere però che la musica ci ha accompagnato anche in questo periodo di difficoltà: le canzoni cantate a squarciagola per tirare su il morale, i concerti sui balconi per tenerci uniti, le dirette live dei musicisti per restare in compagnia. Quindi per rispondere alla tua domanda, direi che il settore musicale è sicuramente uno dei più colpiti dall’emergenza Covid, bisogna però far fronte a questo reinventandoci, magari continuando a fare musica ma in forme diverse, sfruttando le nuove tecnologie, prendendo questo periodo come un investimento, per trovarci poi pronti e carichi appena potremo tornale alla normalità.
  5. Che consigli ti senti di dare a giovani artisti che come te si interfacciano nel mercato musicale attuale?
    Non so se posso già essere nella posizione di dare consigli, io stessa sono ancora agli inizi.
    Cerco consigli da chi è nel settore da più tempo di me, perché ho ancora tantissimo da imparare.
    Quello che posso dire è che, quando più o meno un anno fa ho iniziato a far ascoltare le mie canzoni ad alcuni del settore, che per me erano degli esempi da seguire, ho ricevuto più di una volta il consiglio di tenere tutto in un cassetto, di perfezionarmi, completare il Liceo e poi il Conservatorio e solo allora finalmente provare a lanciarmi.
    Io non ho seguito questa strada. Sono convinta che se uno aspetta davvero di essere pronto alla fine non si lancerà mai. So bene che le canzoni che ho pubblicato all’inizio erano solo delle demo, conosco i miei limiti. Io stessa riascoltandole adesso mi rendo conto di quante cose potevo fare meglio (chissà quando le risentirò tra dieci anni!).
    Ma se non mi fossi lanciata, se non le avessi pubblicate, di sicuro nessuno mi avrebbe notata, non avrei ricevuto proposte discografiche o contratti che adesso mi permettono di fare delle crescite maggiori.
    Perciò credo che sia importante focalizzare l’obiettivo, dare il massimo e credere profondamente in se stessi per raggiungerlo.
    Alla fine quello che dobbiamo fare è un percorso, ognuno il suo, cercando di essere determinati e facendo in modo che sia il più divertente possibile. Che si tratti di un percorso di successo o meno dipende non solo da noi, ma in ogni caso questo percorso ci arricchirà.
  6. Grazie mille per il tempo che ci hai dedicato, alla prossima.
    Sono io a ringraziarvi per questa opportunità di farmi conoscere e ringrazio i lettori per l’interesse. Spero davvero di tornare a rispondere ad altre domande, ma nel frattempo continuate a seguirmi su Instagram e Facebook ed iscrivetevi al mio canale Youtube.