Chitarra e Visioni in Madrigali del cantautore Von Datty

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Scritto da Sally.

 

Siamo di fronte all’album d’esordio di un giovane cantautore, VonDatty, che sulla sua pagina Facebook ufficiale si autodefinisce “songwriter surrealista di mediocre livello, urlatore, farfugliatore e visionario”. Questo ispira una certa curiosità sul suo lavoro, che lascia immaginare fin dal titolo Madrigali, uno stile peculiare e raffinato, non certamente easy-listening.
L’idea che può suggerire è probabilmente quella di un lavoro elitario, rivolto esclusivamente a dei palati raffinati.Lo stile scarno del pezzo di apertura, Il fantasma della porta accanto, sembra rafforzare questa impressione.
In realtà, già dal primo ascolto, i pezzi dell’album scorrono uno dopo l’altro molto piacevoli, come piccole perle di diversa forma o come pennellate di diversi colori su di una tela bianca.
Lo stile è indubbiamente molto ricercato, sia nella musica che nei testi, ma nell’insieme esprime quella semplicità che solo una musica ben suonata e dei testi ben scritti riescono a comunicare.Ricco di immagini oniriche, testi poetici e spesso ermetici, atmosfere intimiste, musicalmente l’album spazia tra generi diversi: dal rock al synt all’acustico, non disdegnando la musica popolare. Sempre in primo piano la chitarra del cantautore, ora elettrica e distorta, ora acustica, fino all’ukulele.
I dieci pezzi che compongono Madrigali, tutti molto brevi ed intensi, fanno sì che l’album, davvero interessante, scorra rapido e piacevole e si apprezzi ascolto dopo ascolto.

https://www.youtube.com/watch?v=YrKl2LHRgt4 

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