Bluoltremarte: Spomenik

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Scritto da Cristina Petronio

La fusione di elementi di due band che condividevano una sala prove. Il risultato: i Bluoltremarte.
Si ascoltano, percorrendo con curiosità le nove tappe incise del loro album Spomenik, in uscita il 20 Febbraio 2014.
Ci si rende conto improvvisamente che il suono ruvido delle chitarre distorte accompagnate dalla voce del cantante, crea un mix dal sapore underground davvero valido. E che le sale prove sono le indiscusse incubatrici di progetti notevoli (spesso e volentieri oscurati o sconosciuti) che necessitano qualcuno che vada a ricercarli senza sosta per poter arrivare alla qualità, alla Musica. 

Questa è la sensazione nell’ascoltare il lavoro in questione, che propone un rock in italiano, ma con sonorità e influenze d’oltremare. Ecco, alternativo è un aggettivo che potrebbe calzare bene. Inizialmente e senza alcuna malizia i brani rimandano il pensiero ad una grande band italiana, gli Afterhours. Ma qui non si vogliono fare paragoni, non sono contemplati, ed ecco che infatti i Bluoltremarte assumono una propria strada, una propria impronta e una voglia di identità palpabile subito dopo il brano di interludio omonimo all’album, Spomenik.


Nel complesso la valutazione è davvero buona, un cd che va ascoltato dall’inizio alla fine, con attenzione e con una punta forse di critica: la ricerca di uno stacco ancora più netto tra una traccia e l’altra, non perché esse risultino monotone, ma per arrivare a quello step in più per poter raggiungere la maturità musicale tanto ambita da ogni gruppo.
Ad ogni modo, il  brano numero quattro Bachi è già uscito come singolo nel 2013, ma le canzoni che rimangono subito in testa (e nel cuore) sono L’ora in cui e come gran finale Ossido, alternando una batteria convincente ad una voce che nei ritornelli soprattutto urla grinta, la voglia estrema di uno sfogo. E c’è qualcosa di talmente convincente da andare a cercare il tasto per eccellenza.
Via con un rewind: altro giro, altra corsa.

Consigliate dal blogger: Tragica Commedia, L’ora in cui, Ossido

Song quote: Ossido

Ingoierò di nuovo il male infetto

Si stringono sudice queste pareti urlano, imprecano

Rimane solo una gabbia squallida

mentire non chiuderà il vuoto

Rimane un’esistenza gelida

mentire mi ucciderà ancora”

Tracklist:

01. Oltremarte (Il Circolo Degli Eroi) 3:40

02. Tragica Commedia 3:45

03. L’ora in cui 3:31

04. Bachi 4:33

05. Spomenik 1:25

06. Vortice 5:37

07. Folkloro 2:14

08. Incanto 3:40

09. Ossido 4:58

Contatti:
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BandCamp bluoltremarte.bandcamp
You Tube bluoltremarte

Scritto da Cristina Petronio