BANDA RULLI FRULLI… 50 URLANTI + STOMP BAND

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BANDA RULLI FRULLI
presenta
CINQUANTA URLANTI

Cinquanta urlanti è la colonna sonora del nuovo spettacolo della Banda Rulli Frulli.. Lo stile è sempre quello che ha reso impattanti le esibizioni di questo combo di bambini, adolescenti e chi più ne ha….A dare supporto alla band non mancano guest della scena indie nazionale come Luca Mai degli Zu, Stefano Pilia degli Afterhours e altri.. Davide Toffolo dei TARM invece in occasione di questo nuovo spettacolo realizza un libro a fumetti che accompagna la pubblicazione del CD (allegato all’instant book).

Come definiresti con quattro aggettivi la tua/vostra musica?
Bella Carica, a tratti Melodica, molto Coinvolgente e Divertente!

Come si intitola la tua/vostra ultima fatica discografica e come è stato il percorso di produzione della stessa?
L’ultimo lavoro in studio è stato “Cinquanta Urlanti”, un EP che infoltirà la scaletta e darà il nome al prossimo spettacolo che porteremo in giro per tutta Italia a partire dal 17 Aprile. E’ nato come sono nati tutti gli altri nostri lavori: sessioni di prove continue e costanti, tutti i martedì sera a Manitese a Finale Emilia, la nostra casa base, da Ottobre ad Aprile, tutti insieme. Sala prove, tanta salaprove. A volte un brano parte da un giro ritmico, altre volte da un giro melodico, non è importante. Jammiamo, come fanno le band nei garage, sotto la direzione di Federico che ci aiuta a coordinarci e a rimanere in ordine (in settantadue siamo davvero tanti!).

Se ti chiedessi quanta gente “mi porti” ad un tuo concerto, come reagiresti?
Ti riempiamo il locale. Basta che veniamo tutti! Ahahah! Scherzi a parte è una domanda che non ci è mai piaciuta da parte di un promoter, perché ci fa sentire usati, strumentalizzati, ed è un approccio molto distante da quello che è lo spirito della Banda RulliFrulli. Ci piacerebbe essere richiesti perché piaciamo, non perché “portiamo gente”.

Quanto sono importanti i social per la tua/vostra musica?
I social oggi sono molto importanti, perché sono un’ottima vetrina, un luogo frequentatissimo in cui promuovere il proprio progetto. Sono lo strumento più semplice ed immediato per mostrare la propria realtà. Sono assolutamente da sfruttare.

A quanti concerti di musica di altri artisti indie sei stato negli ultimi sei mesi e cosa ne pensi dell’underground indipendente?
Tra tutti quanti gli elementi della Banda abbiamo visto un sacco di concerti. Noi ci sentiamo un po’ parte della scena indipendente italiana. E’ una corrente in continua evoluzione, in continua sperimentazione. Pensiamo che sia forse l’ultima corrente musicale rimasta in Italia che abbia una vita propria al di fuori del mercato discografico main stream. Tutti gli altri generi sono in fin di vita o stanno diventando obsoleti.