Antgul – il nuovo album “Alchemy”

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E’ uscito il primo settembre “Alchemy”, secondo atteso lavoro in studio di Antgul, produttore Made in Italy ma residente negli States, che dopo il suo EP di debutto “Logic Exposition” ha rimesso insieme le idee e le ispirazioni dando vita ad un nuovo prodotto.

La scelta del nome non è di certo casuale: ascoltando Alchemy si ha la sensazione di trovarsi dentro il corpo umano, fatto di materia, di suono, di carne, di chimica e di spirito.

Si comincia con il battito del cuore di Heartbeat, per arrivare fino alla title track Alchemy e passando per un totale di 7 brani, come i 7 chakra, che a seconda dei momenti pompano, gridano, spingono e si rilassano.

Questa fisicità, questo dinamismo, viene sprigionato dal sound minimal techno estremamente personale che Antgul, grazie alla sua esperienza è riuscito a trovare e fare suo.

E’ uscito “Alchemy”, album di Antgul, produttore musicale di edm originario di Pomigliano d’arco(NA) e ora residente a Los Angeles dove svolge anche attività di direttore della fotografia cinematografica e montatore video.

Presentazione di “Alchemy”:

Nascita, esistenza, dipartita. Elementi, molecole, processi di trasformazione cicli continui e rigeneranti, evoluzione (Nulla si crea nulla si distrugge), le 7 note come i 7 chakra, “Noi proveniamo dalle stelle, Noi siamo alchimia” -Astra-

L’intensa ed elevata cover dell’album e stata concepita e realizzata dal graphic designer napoletano Ivano Cannamela.

Alchimia sonora”: questa la miglior locuzione per descrivere “Alchemy” di Antgul. Questo artista come un demiurgo dall’alto lancia strali che colpiscono l’ascoltatore e lo trasportano in altre dimensioni.

Alchemy” è un’opera che trasmette eclettismo, è un marasma di suoni che si intrecciano e creano per noi fruitori una sorta di tunnel immaginifico dal quale una volta entrati è difficile uscire.

L’esperimento di Antgul è “decadente” ed innovatore allo stesso tempo: decadente perché tanto psichedelico e viaggiante, perché mira ad una sorta di nichilismo mentale per portare alla pienezza dell’assoluto; innovatore perché propone un minimal techno in una salsa nuova, un minimal techno non solo mentale e alla tedesca(vedi Apparat, Paul Kalkbrenner etc), un minimal techno che ha il sapore dell’ancestrale e dello sperimentale allo stesso tempo grazie all’apporto di un ambient interpretato in modo tutto personale ed alla presenza di glitch e di “svarioni” sonori tanto ponderati.

Link streaming Spotify: https://open.spotify.com/album/0YBfZ7znB3XCfyObKmOwMe

Alchemy”

Release date: 1 settembre 2020

Genere:

edm, techno, ambient

Label:

Al-Kee

Track list:

1. heartbeat

2. fade away

3. radioisotope

4. Astra ( overture )

5. strings enigma + intro

6. crystals & voices

7. alchemy