Abbiamo fatto ascoltare i The Chairs ad un nostro blogger

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Recensione di Tommaso Germinario

 

Uno strepitoso intro strumentale, nel brano Effe, ci introduce al mondo dei The Chairs e lo fa benissimo!
La band nasce nel 2008 ad Ancona, completando la formazione attuale nel 2010.
I The Chairs sono Claudia Cavazzana (voce), Francesca Schirillo (batteria), Davide Bevilacqua (chitarra), Andrea Gagliardi (tastiere), Vittorio Calbucci (basso) e Francesco Silvestri (chitarra e cori).
Sono loro stessi a spiegare, nella biografia ufficiale, la scelta del nome “pigro” che hanno fatto: <<Infortuni vari, necessità e pigrizia li spingono a suonare comodamente seduti; per prevenire eventuali episodi di sarcasmo, la band sceglie il nome autoironico di The Chairs, “le Sedie”>>.

A quanto pare, le sedie sono tutte molto diverse tra loro. Chi predilige le melodie, chi le parti distorte, chi gli assoli graffianti.
In ogni brano, però, questi gusti diversi si amalgamano bene, sia in quelli cantati in italiano, che in quelli in inglese. Dal brano conclusivo, prende il nome il primo album del gruppo, Stanze vuote. E’ molto interessante questo accostamento contrastante tra il nome del gruppo e il nome dell’album: è difficile immaginare delle stanze vuote piene di sedie. Ma le stanze a cui si allude non sono quelle presenti. I The Chairs trovano che siano vuote le stanze passate. Intrappolate nella memoria, a volte vividi ricordi, a volte più sfumati, in cui nessuna sedia potrà mai più entrare.

Il genere del gruppo marchigiano potrebbe essere definito Rock Alternativo, ma è molto più eterogeneo di questo. Brani poetici e melodici come Divertissement, si alternano a brani più graffianti come Tempesta. E’ travolgente l’accostamento tra la voce pulita di Claudia e le chitarre distorte di Davide e Francesco.
Ai The Chairs va anche il plauso di aver cantato in italiano ben sei dei dieci brani dell’album.

Mondo Senza è teatrale, ha persino un intermezzo parlato, in cui Claudia, sotto voce, dice:
Sei mai esistito, padre?
Sei mai esistita, madre?
E’ mai esistito un volto con il mio nome?
O esiste solo finché a qualcuno importa?

Degno di lode anche Vivo Ieri, per il testo superbo:
Vorrei non sentire nostalgia del presente
Vivo ieri nel futuro anteriore
La vita spostata di chi è sempre altrove.

Stanze Vuote, prodotto da ALKA Records, è disponibile in download su iTunes e Amazon.

 


Contatti:
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