44nope si racconta al pubblico di Radio Tweet Italia

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1. 44nope: Come, Dove e Quando?!

44nope è il nome di un progetto pop punk nato nel 2003 a Legnano, vicino a Milano. Ci siamo formati al liceo ed eravamo in 5, ma qualche anno fa le nostre strade si sono separate per impegni lavorativi. Io (Defio, il frontman) ho sempre continuato, parallelamente al mio lavoro, a comporre e registrare musica da solo. Lo scorso anno ho deciso di scrivere un nuovo album e di pubblicarlo, sempre a nome 44nope.

2. Ci spiegate brevemente il nome della band, perchè 44nope?!

Nel corso degli anni si sono diffuse molte leggende. Alcune di queste vogliono nope come acronimo di “not original punk education”, o che il 44 fosse copiato dai +44, che però sono nati 2 anni dopo di noi. La verità è molto più semplice: non sapevamo ancora come chiamarci e un nostro amico ci propose dei font per il logo, tutti con la scritta standard
nope
. Ho pensato, sai che c’è? Mi piace. Essendo inoltre fan delle band californiane con un numero nel nome, ho contato quanti font di esempio per il nome avevamo sotto gli occhi: 44.

3. Il vostro primo singolo è “Both Of Us” da dove nasce questo singolo?!

Ho scritto “Both of Us” esattamente un anno fa. Scrivo da sempre almeno una canzone nuova al mese, che resta gelosamente nel mio computer o nei telefoni dei miei amici. Ancora non sapevo che questo brano sarebbe stato l’inizio di un album. La canzone, scritta per la mia ragazza, parla di una storia d’amore che nasce tra due specie differenti: un umano e un’aliena. Dopo aver scritto questa canzone mi sono accorto che dietro c’era una storia molto più lunga e complessa da raccontare, ed ecco come nasce quindi l’album che verrà presto pubblicato: Milky Way Vibrations.

4. Questo singolo sarà l’anticipazione di un nuovo lavoro?! Se si ci volete fare una panoramica?!

Come accennato, Both Of Us è il secondo brano di un concept album chiamato Milky Way Vibrations. Parla di una storia d’amore impossibile, che viene resa possibile con un viaggio nello spazio, alla ricerca del vero significato della vita. Ogni canzone rappresenta una tappa del percorso, rispecchiando di volta in volta lo stato d’animo del protagonista, e il mood delle canzoni va di pari passo con le sue emozioni: si va dall’euforia, alla paura, alla tristezza, alla rassegnazione, fino alla speranza. Dopo un viaggio incredibile, il nostro protagonista viene riportato sulla terra perché il rapporto tra due specie così diverse è impossibile da portare avanti, è stata solo una magica parentesi. In realtà questo album è anche una grossa metafora del mio rapporto con il mondo della musica: siamo partiti anni fa insieme per un viaggio, ma poi ci siamo dovuti salutare perché appartenevamo a due mondi differenti. Come va a finire la storia, però, lo scoprirete quando uscirà l’album!

5. Come vedete la “scena” Pop-Punk in Italia?!

Purtroppo, con l’avvento di internet, dei social, dei nuovi concetti di distribuzione digitale, di autopromozione, siamo in un momento storico in cui nasce una band praticamente ogni giorno ma spesso non riesce a ricevere l’attenzione che merita. Siamo tutti piccole gocce, in un mare mosso enorme, che provano a venire a galla. A questo aggiungiamoci che il pop-punk non è esattamente il genere di punta in Italia, soprattutto in questi anni. Resto molto legato ai miei gruppi italiani di riferimento dell’adolescenza, come i Forty Winks, i Melody Fall e i Vanilla Sky. Non è un caso che il mio album sia stato registrato proprio sotto la direzione artistica di Vinx, dei Vanilla.

6. Grazie mille ragazzi congedatevi con un saluto alla nostra redazione.

Grazie a voi per la bella intervista! E come recita Both Of Us “So let the journey begin!”