ZEBRA FINK… POWER POP ROCK TARGATO ZENO

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Zebra Fink – Zeno (Orzorock Music)

L’album nasce da una profonda autoriflessione da cui deriva la consapevolezza di fare parte di un gioco infinito di maschere, personalità, doppie vite, sapendo di mentirsi spudoratamente ogni giorno, calati in una parte non nostra al cento per cento. Un disco dall’impatto sonoro intenso e molto diretto, con quei riverberi e quelle distorsioni che ci riportano al rock italiano degli anni Novanta e dei primi Duemila (vedi alla voce Verdena, Ministri) e una notevole capacità di essere pop, nonostante il “rumore bianco” che impera.

Come definiresti con quattro aggettivi la tua/vostra musica?
Direi onesta e sincera, poi come ogni gruppo rock carica e sudata

Come si intitola la tua/vostra ultima fatica discografica e come è stato il percorso di produzione della stessa?
Il nostro ultimo disco si intitola “Zeno”. E’ la nostra reazione ad un periodo difficile che ha toccato le nostre vite private in diversi ambiti, sia affettivi che lavorativi. Arriva da un momento di malessere condiviso e proprio questa condivisione ci ha riavvicinato molto. Il disco a mio parere trasmette questa sensazione di solidità della band.

Se ti chiedessi quanta gente “mi porti” ad un tuo concerto, come reagiresti?
Penso che mi metterei a ridere, spero che non ci sia più nessuno che faccia queste domande senza intimamente vergognarsi. Però credo che invece purtroppo non sia così.

Quanto sono importanti i social per la tua/vostra musica?
Per noi poco, il problema è che sono importanti per tutti gli altri che fanno/seguono/parlano di musica. Per gestire facebook o instagram dobbiamo sempre litigare perché per noi è una fatica.

A quanti concerti di musica di altri artisti indie sei stato negli ultimi sei mesi e cosa ne pensi dell’underground indipendente?
Almeno tre o quattro al mese. Ogni settimana se c’è un concerto ci vado sia che sia di amici sia di band che non conosco per niente. Sulla scena underground penso che ci siano tante proposte di qualità ma anche una forte tendenza a seguire la moda del momento. Sento di essere nel bel mezzo di un periodo di passaggio e in questo momento di “confusione” forse seguire certi canoni dà più sicurezza e più ritorno sul breve periodo. Poi però la moda passa e dopo cosa rimane?




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