VAT VAT VAT… E LE INFINITE VIE DELLA MUSICA

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VAT VAT VAT – VIE (BELIEVE DISTRIBUTION SERVICES)

Il rock è morto? Il pop è in mano ai talent show? Ad ascoltare questo disco di VAT VAT VAT diciamo proprio di no. Basta ascoltare un pezzo come “Solitaria”, pieno di invenzioni, arrangiamenti e suoni che non ti fanno mai capire cosa “c’è dietro l’angolo”, oppure l’uso del piano in diversi brani, per capire quanto ancora si possa fare all’interno della forma canzone. Basta la fantasia… e si aprono un sacco di nuove VIE. E VAT VAT VAT di fantasia e di strade da percorrere ne hanno da vendere.

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Come definiresti con quattro aggettivi la vostra musica?
Audace, Sincera, Umile, Colorata.

Come si intitola la vostra ultima fatica discografica e come è stato il percorso di produzione della stessa?
L’album si intitola VIE, nasce da tante ore di riflessioni, punti di vista e scontri con la realtà. Il percorso che ci ha portato alla stesura dell’album è stato molto complesso; sofferto ma naturale. Abbiamo cercato di far quadrare quello che è il nostro background artistico in nove (9) mesi chiusi nell’”Arte dei rumori studio” del mitico produttore e amico “Dr. Hope” Silvio Speranza. Il risultato è andato ben oltre quello che ci aspettavamo.

Se ti chiedessi quanta gente “mi porti” ad un tuo concerto, come reagiresti?
“Spero tanta!”
(sappiamo tutti che questa variabile dipende da una sola cosa ormai: ”la promozione”)

Quanto sono importanti i social per la vostra musica?
Tantissimo.
Abitiamo in piccoli paesi della provincia di Avellino e senza l’ausilio di questi strumenti per noi sarebbe stato molto difficile “uscire dalle montagne” e farci conoscere.

A quanti concerti di musica di altri artisti indie sei stato negli ultimi sei mesi e cosa ne pensi dell’underground indipendente?
Quando abbiamo iniziato a suonare un po’ di anni fa purtroppo non esisteva alcuna scena da seguire se non quella nazionale. Oggi facciamo parte e viviamo la scena indipendente locale e non con molta attenzione. Pensiamo che la musica sia da sempre elemento unificante e della “partecipazione” ne abbiamo fatto un vero e proprio mantra da seguire.
Siamo stati a tanti concerti negli ultimi tempi ed ogni volta siamo tornati a casa con qualche amico in più. Fare rete è tutto, soltanto collaborando con altre realtà, discografiche e musicali, si può riuscire a portare a casa obiettivi in termini di pubblico e visibilità. Meno male che esiste l’underground.




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