SWINGROWERS… electroswing… la nuova onda musicale tra jazz, swing ed electronica

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SWINGROWERS – OUTSIDEIN (FRESH SQUEEZED MUSIC)

Vengono da Palermo, ma, insieme ad altre band di caratura internazionale, sono stati i primi a pensare a un mix originalissimo che mischia swing, jazz e musica elettronica. Sono stati sui palchi di tutto il mondo, compreso il festival di Glastonbury e il Blue Note di Tokyo. Outsidein è il loro terzo album. Anche qui la band ha creato abilmente un mix tra le influenze vintage e le produzioni electro contemporanee. Una reinterpretazione del suono dello swing e jazz classico/vintage, catapultato nella tempesta tecnologica del ventunesimo secolo.

 

Come definiresti con quattro aggettivi la tua/vostra musica?

travolgente, originale, eclettica, graffiante.

 

 

Come si intitola la tua/vostra ultima fatica discografica e come è stato il percorso di produzione della stessa?

“Outsidein” e’ il nostro ultimo album. La produzione e’ durata circa un anno in cui ci siamo letteralmente chiusi in studio  per la composizione, la scrittura, la registrazione e la costruzione del nuovo live.

 

 

Se ti chiedessi quanta gente “mi porti” ad un tuo concerto, come reagiresti?

Molto male! I musicisti investono molto sul proprio lavoro e fanno gia’ abbastanza sacrifici. Le band offrono un servizio di intrattenimento ai locali e devono essere pagati per cio’ che offrono indipendentemente da quanta gente portino. Sono i promoters  che devono attrarre gente e far crescere la credibilita’ dei locali attraverso una buona campagna pubblicitaria e una buona direzione artistica. A ognuno il suo lavoro.

 

Quanto sono importanti i social per la tua/vostra musica?

Importantissimi. E’ stato proprio grazie ai social musicali come Soundcloud che noi abbiamo iniziato a far girare la nostra musica, pertanto ci sentiamo di consigliare a tutti gli artisti emergenti di mettere la propria musica on line. Per quanto riguarda i social network tratizionali,  sebbene la nostra musica abbracci una fetta di pubblico molto ampia per eta’ anagrafica, stare attivi  sui social ci permette di stare sempre in contatto con i nostri fans piu’ giovani, fare sapere in tempo reale tutto cio’ che ci riguarda e  soprattutto ricevere feedback sul nostro lavoro. Ovviamente  preferiamo vivere la gente ai concerti, sentirne l’energia e scambiare due chiacchiere con i fans alla fine di ogni show.

 

A quanti concerti di musica di altri artisti indie sei stato negli ultimi sei mesi e cosa ne pensi dell’underground indipendente?

L’underground indipendente e’ in continuo fermento. Abbiamo la fortuna di conoscere tantissimi artisti e band quando siamo in giro per i tour, scoprendo delle realta’ molto interessanti. In generale  pensiamo che gli artisti indipendenti credano fortemente in quello che fanno e scalcino con le proprie forze per farsi strada nel frenetico mercato musicale, senza la spinta di grosse case discografiche.




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