SUCCEDE A MILANO – TAO Love Bus Experience

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Gironzolando per i Social mentre la nostra attività è raddoppiata per i recenti “problemi tecnici” ci imbattiamo in un post su Facebook di Valerio Ziglioli forte della sua esperienza con il TAO Love Bus Experience qualcosa di davvero geniale e interessante che noi di Radio Tweet Italia abbiamo avuto la fortuna di incontrare a Faenza al MEI 2.0.

Con grande piacere condividiamo il suo post!


E mentre orde di parlatori – fra politici, giornalisti, opinionisti, cantautori pseudo-aternative-indie, facebookisti e fancazzisti – sputano le loro sentenze sulla società odierna, piangendo lacrime di coccodrillo e lanciando critiche che farebbero bene a rivolgere per primi a se stessi…a Milano succede qualcosa che a che fare con la società, con la musica, con l’arte, con la bellezza (di cui si fraintende sempre più il vero senso) e con la condivisione (quella reale, che ben poco ha a che fare con il surrogato sdoganato dai social network). Cosa mai sarà successo a Milano dunque? Forse è più corretto chiedersi cosa continua a succedere da diversi anni e non solo a Milano. Succede una cosa che non esiste al mondo. Succede che da anni attraverso una cosa magica che prende il nome di TAO Love Bus Experience qualcuno stia svolgendo un’attività intensa, coraggiosa, esuberante, unica. Coloro che erano presenti ieri a Milano sanno di cosa sto parlando. Coloro che hanno avuto la fortuna di vedere il TAO Love Bus in azione sanno di cosa sto parlando. Le Persone che ragionano, ascoltano, sentono, provano sentimenti da Persone e non da “gente” sanno benissimo di cosa sto parlando. Altri fanno semplicemente finta di non capire o hanno paura. Paura di ammetere che chi ha messo in piedi l’Esperienza on the road più bella dell’ultimo decennio vale qualcosa. Si, io credo di valere qualcosa. Il fatto che, al mio fianco ci siano persone e musicisti come Giuseppe FioriAlex Canella e Gianluca Noko, aumenta di tanto il valore di ciò che prende il nome di TAO Love Bus Experience. Ma ciò che fa crescere esponenzialmente il valore di quello che facciamo da 7 anni a bordo del Love Bus sono tutti coloro che pensano con la propria testa e sentono con il proprio cuore, senza paura. Ci vuole forza, coraggio, bravura per suonare e cantare le tue canzoni dalle 11 di mattina alle 19 da dentro un pulmino. Ci vuole sensibilità, entusiasmo, consapevolezza ed al tempo stesso incoscenza per mettere (e mantenere) in piedi un’avventura che ti porta a compiere 150.000 km nonchè 760 concerti in 7 anni, suonando davanti a qualche MILIONE di persone. Fare una cosa del genere ha una valenza sociale, culturale, esistenziale. Le canzoni sono una cosa fottutamente seria. La Musica, il Colore, il Calore sprigionati dalle casse del TAO Love Bus sono linguaggi universali. Non basta saper suonare uno strumento, non basta saper cantare. Ci vuole il valore aggiunto. Non ho ancora capito cosa sia, francamanete. Ma qualcosa mi dice che il pubblico, le Persone l’abbiano percepito forte e chiaro. Altri preferiscono continuare a pensare che valga molto di più uno che riempie gli stadi per il solo fatto che riempia uno stadio. Altri preferiscono pensare che valga di più uno che “passa per radio” o uno che “si vede in televisione” o uno che “c’ha milioni di visualizzazioni su YouTube”. Che continuino a pensarlo, per me non è così importante. Perchè chi segue TAO, il Love Bus e la band in esso contenuta, lo fa perchè li AMA. E questo è il più grande premio che la vita mi ha dato, perchè me lo sono guadagnato giocandomi il culo (mio, non quello degli altri). E me lo son guadagnato con il mio dolore, con le mie canzoni, con il mio amore. Ma senza qualcuno a fianco e lì davanti…dolore, canzoni e amore cadrebbero nel vuoto. Quindi GRAZIE a tutti coloro che ci sono stati in questi 7 anni, a coloro che c’erano ieri 9 marzo a Milano in una giornata indimenticabile e a coloro che decideranno di esserci in futuro…questo futuro così in bilico fra la speranza e la disperazione.
Love
Tao

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