STEFANO DENTONI & ANTONIO GHEZZANI… moderni pugili

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STEFANO DENTONI & ANTONIO GHEZZANI – I PUGILATORI (Roots Rebele Records)

Il sound asciutto, diretto ed essenziale richiama ancora il roots-rock tanto caro al duo livornese, ma, per quanto i suoni e lo stile generale rimandino ad atmosfere vintage, gli arrangiamenti e l’attitudine dei musicisti sono assolutamente attuali e radicati nel presente. Scritto e prodotto dagli stessi Dentone e Ghezzani e registrato nello studio della Roots Rebels Records di Livorno, l’etichetta da loro fondata e gestita, “Pugilatori” è un disco che si rifà alla grande tradizione del rock classico, non rinunciando però ad elementi di trasversalità di genere.

 

Come definiresti con quattro aggettivi la tua/vostra musica?

Stefano / Antonio: libera, diretta, sincera, dinamica

Come si intitola la tua/vostra ultima fatica discografica e come è stato il percorso di produzione della stessa?

Stefano / Antonio: Il titolo del nostro nuovo album, in uscita il prossimo 21 Marzo, è I PUGILATORI. Il concetto del disco vuole paragonare ciascuno di noi ad un combattente che ogni giorno sale sul ring per affrontare un incontro contro un avversario imbattibile: la vita. Non importa quanto tu picchi forte, lei picchierà sempre più duro di te ed allora diventa importante, anzi fondamentale, saper incassare i colpi. Il percorso produttivo dell’album ha seguito la filosofia che è alla base del ns progetto: il self made. Finita l’epoca dei grandi quantitativi di denaro in campo musicale, ci si deve affidare solo alle proprie idee e possibilità di realizzarle. Noi siamo fortunati, perché nel nostro lungo percorso artistico (abbiamo entrambi passato da poco i 40) abbiamo avuto modo di acquisire molte conoscenze, anche dal punto di vista tecnico. Antonio è un Mastro Liutaio e le chitarre che suoniamo sono costruite e curate da lui, mentre io mi sono specializzato nella registrazione e nel mixaggio. Entrambi siamo autori e quindi abbiamo a disposizione un bel po’ di canzoni a cui attingere per i nostri progetti. Non siamo “gelosi” delle nostre composizioni, così permettiamo che l’uno contribuisca agli arrangiamenti dei pezzi dell’altro senza alcun problema. In conclusione, riassumendo: costruiamo gli strumenti, scriviamo e arrangiamo le canzoni, le registriamo e le mixiamo. Tutto per conto nostro… dal legno al cd.

Se ti chiedessi quanta gente “mi porti” ad un tuo concerto, come reagiresti?

Stefano / Antonio: le volte in cui ce lo hanno chiesto abbiamo rifiutato l’ingaggio.

Quanto sono importanti i social per la tua/vostra musica?

Stefano / Antonio: nella produzione non hanno rilevanza alcuna, ma sono fondamentali nella diffusione della nostra musica e nella gestione manageriale del nostro progetto. Senza una strategica e corretta amministrazione dei social, al giorno d’oggi, ogni progetto musicale è destinato ad essere poca cosa.

A quanti concerti di musica di altri artisti indie sei stato negli ultimi sei mesi e cosa ne pensi dell’underground indipendente?

Stefano: non molti purtroppo. Per fortuna noi si suona molto e si ha poco tempo per andare ai concerti di altri. Credo che il panorama underground in questo momento storico stia vivendo un periodo di grandi opportunità dal punto di vista creativo. Negli anni è cambiato il modo di fruire della musica e di “arrivare” a musica nuova, ma c’è tanta offerta… le band ci sono e ce ne sono tante brave: bisogna andare a cercarle.
Antonio: l’underground italiano è un ambiente stimolante e denso in questo momento e, sebbene risenta dell’incertezza che tutto il paese è costretto a vivere, produce continuamente artisti che trovano soluzioni e vanno avanti con idee nuove.

 

 




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