“SITO” si racconta al pubblico di Radio Tweet Italia

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1.Ciao SITO è un piacere averti qui, presentati ai lettori di Radio Tweet Italia, raccontando chi è SITO?

Ciao ragazzi, Sito è uno come tanti che con la musica, più precisamente con il rap, ha trovato la voce giusta  per dire le cose, mi esprimo.

2.Abbiamo visto con piacere che è uscito, il tuo nuovo singolo “Non posso farne a meno”, vuoi parlarcene e spiegarci il messaggio che nasconde questo brano?

“Non posso farne a meno” è un brano che ho iniziato a scrivere dopo un periodo di pochi stimoli e tante paranoie, dove sentivo parecchi commenti confusi e poche cose che potessero lasciare il segno, quindi passata la sbornia ho incominciato a scrivere, ed è venuto fuori “Non posso farne a meno”, testo che vuole raccontare a me stesso e agli altri, che la sola ed unica vera possibilità di successo sta dentro la voglia di spingersi oltre e di osare, senza pensare ad un giudizio, o se quello che fai può essere approvato o meno, col tempo si cresce e ci si passa tutti. L’ambiente hip hop è poi una piazza molto prolifica di persone che hanno usato a voce la presunzione rimanendo poi fuori dal gioco, quindi è meglio fare sempre bene e parlare poco.

3. In riferimento al video ” Non posso farne a meno”, Sito che rapporto ha con la religione?

Io ho un credo molto personale, che non è religioso, ma molto materiale, quindi credo in me stesso e nel mio lavoro, nelle persone con cui collaboro e nella fortuna mixata con una “botta di culo”

4. Quali sono i tuoi ascolti musicali formativi e che hai preso come ispirazione, per la tua crescita artistica musicale?

Da piccolo ascoltavo molto rock, poi ho iniziato ad ascoltare il funky, alle superiori ho conosciuto la musica di Neffa, da lì è iniziato l’amore con tutta la musica rap, quindi oltre Neffa, Sottotono, Colle der Fomento, Public Enemy, Beastie Boys, Fabri Fibra, Caparezza, poi ce ne sarebbero tanti altri, perché da ogni Mc che ascoltavi te ne uscivi ricco di ispirazione, è come fare un viaggio lontano e tornare pieno di cose da raccontare.

5. Come vedi il futuro di SITO?

Io non sono mai stato uno che si accontenta, quindi devo sempre cercare il problema anche dove non c’è, e questo a me da sempre la possibilità di crescere e evolvermi, quindi il futuro di Sito lo vedo sempre al lavoro sui beat,la scrittura, il rap in generale, mi piacerebbe in futuro avere la mia sede produttiva.

6. Che consigli ti sentiresti di dare a un ragazzo che vuole approcciarsi per la prima volta al mondo musicale odierno?

Penso sempre di più a 10 anni fa, quando avevo la crew, e spesso usciva il discorso che non ce l’avremo fatta perché c’erano troppe uscite musicali, che poi era una scusa per non dire che eravamo pigri e la roba a volte non era all’altezza, oggi che il mercato, anzi che la voglia di poter entrare in un mercato musicale è più competitiva, non bisogna comunque perdere di vista la voglia ed il credo del fare buona musica, indipendentemente dal genere, quindi prima di tutto bisogna credere in quello che si fa, amarlo e poi eventualmente mettersi in gioco, ma mai perdere l’entusiasmo.

7. Che cosa ne pensi dei Talent Show?

A questa ti rispondo secco. Non mi piacciono i Talent, anche se potrebbero dare una buona mano e visibilità , ammesso che uno riesca ad arrivare. Però a me non piace.

8. Abbiamo notato, che hai una rubrica gastronomica musicale, dal titolo” SquiSito”, vuoi parlarcene e soprattutto da cosa nasce questa idea?

Facendo come primo lavoro il cuoco, con il mio team ci è venuta l’idea di unire le due cose. Mi chiedono, Claudio ti piacerebbe fare un rap che parla di cucina? Ed io dissi, si può fare, poi pensiamo, perché non rappiamo una ricetta? Et voilà, fatto. All’inizio ti sembra di snaturare qualcosa, poi invece dici, nell’hip hop si parla di tutto, quindi possiamo anche parlare di cucina. Mi sono divertito, le ricette sono semplici, d’effetto e musicalmente spaccano. Seconda serie in lavorazione.

9. Ti ringraziamo per l’intervista, puoi salutare i nostri lettori, con un messaggio o con un tuo Motto?

Ciao amici di RADIO TWEET, seguitemi e ci si vede in giro e sotto i palchi. Bella lì.




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