Shonan: Debutto in grande Stile!!!

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In questi giorni di ordinaria follia, cercavo la carica giusta per spronarmi a tenere il “ritmo”, ed è qui che inciampo in questo fiammeggiante album “Farewells and Pillows” degli Shonan.

Primo album del gruppo punk rock / rock’n’roll formatasi a Parma nel 2011 attualmente composto da Federico Arcuri (chitarra solista, voce solista), Manuel Tramalloni (basso, coro) e Danilo Tirillo (batteria, cori).

Inizialmente le icone musicali da cui la band traeva spunto erano il punk rock/pop punk di band come Alkaline Trio, Misfits, Blink 182 e altri, ma dopo la pubblicazione di Farwells And Pillows gli Shonan hanno deciso di virare verso un sound più pesante con venature hard rock e metal.

Un primo progetto questo, che è già incipit per nuovi progetti, in cui il filo conduttore è l’autoironia intrinseca del gruppo, che spazia all’interno di tematiche molto più controverse e impegnate (abbandono, la sensazione di perdizione, ma anche la presa di coscienza e la voglia di rinascita).

Ironia che sfocia nella spensierata Uh, Sha La La La! , secondo brano dell’album e primo singolo della band, in cui il protagonista ,in versione antieroica, è condizionato dalle peripezie dell’ennesima infatuazione .

Dieci tracce, dieci esperienze diverse : dalla prima traccia Fall of Grace un richiesta disperata di una seconda possibilità; Frozen Solid un canto arrabbiato sulla superficialità dei rapporti umani, Voices una narrazione stile ballad nostalgica; un lamento disperato alla ricerca di un qualcosa che fermi le voci dei nostri problemi ; Stuff un racconto aggressivo, dalle sonorità più pesanti, con aggiunta di assoli di chitarra epici che aumentano la sensazione di perdizione all’interno di questo labirintico viaggio musicale; The Girl- I used to know la delusione nei confronti di una ragazza che si credeva di conoscere, Old death tune inno ironico e goliardico sulla fiducia reciproca; Black and Blood mesta melodia che fa della presa di coscienza il fulcro, non serve aspettare qualcosa che ci salvi, è solo una perdita di tempo ; Farehell altra narrazione sui rapporti consumati che perdono di credibilità, e in cui il linguaggio non è più compreso da entrambi ; Mr. Chainasaw forse la più nostalgica e triste dell’intero progetto, come è giusto che sia the last track (but not the least).

Un album che mi ha decisamente commosso, in cui il punk rock è una voce intima e a volte ruggente, in cui si narrano sfumature della vita senza annoiarci, e in cui le melodie mi hanno sorpresa traccia dopo traccia.

Un nove sentito, e un augurio per i futuri progetti.

9/10

 




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