Recensione a Il viaggio, il futuro & Jolanda – Zein

258

Scritto da Brian Pirrone

Gli Zein sono una band che si è formata a Roma verso la fine del 2014 ma già il 18 novembre 2016 pubblicano “Il Viaggio, Il Futuro & Jolanda”, il loro EP di debutto, distribuito dall’etichetta ferrarese Alka Record Label. L’EP contiene 4 brani dalle sonorità pop-rock cantati tutti in italiano, elemento peculiare della band.

Il titolo attribuito al disco ha significati ben precisi:
“Il Viaggio” si riferisce al viaggio vero e proprio che la band ha affrontato, tra Roma e Ferrara, la sede del Freedom Recording Studio dove è stato registrato il disco ed ha rappresentato per la band un’esperienza di crescita personale; “Il Futuro” si riferisce al fatto che questa prima uscita discografica debba rappresentare il punto di partenza per la band e non la destinazione finale; “Jolanda” è un’idea sulla quale gli Zein si sono basati per comporre i testi delle loro canzoni. In tutti i brani si parla di una ragazza immaginaria di nome Jolanda, riferendosi in realtà a Jolanda Di Savoia, il nome preciso della località dove si trova lo studio di registrazione.

Ogni brano contiene elementi che permettono di differenziarsi dagli altri, e più precisamente:
In “Milioni di Parole” il batterista Lorenzo Manzi guida tutti gli altri strumenti senza mai predominare ma soprattutto senza risultare mai monotono, aggiungendo colpi di cembalo e tom a tutto il brano. Notevoli sono anche i riff del chitarrista Manuel Colacino presenti in quasi tutto il brano che fungono da sottofondo; “M’are” inizia col basso di Andrea Cingottini che finalmente si fa sentire maggiormente rispetto a prima ed è guidato da una batteria ancora più decisa, la chitarra non spicca ma fa bene il suo lavoro e la voce di Bruno Maria Mazza assume il ruolo di guida e non più di voce narrante, come nel precedente brano; in “Un’Occasione Speciale” il basso diventa leggermente distorto, la chitarra passa da pulita a distorta continuamente, il cantante a volte smette di cantare per narrare il testo della canzone. Per la prima volta compare il synth suonato dal bassista.
L’ EP si conclude con “Questo Brivido” dove la batteria, il synth e la voce la fanno da padrone, relegando alla chitarra il ruolo di accompagnatore.

Ascoltando questo disco si nota che questa band, nonostante esista solamente da due anni, compone brani diversi tra loro che non stancano mai, ma che necessitano di più di un ascolto per comprendere le diverse sfumature di suoni presenti, come gli intrecci tra synth e basso e il passaggio da voce narrante a cantato.

 

 

Contatti:
facebook ZeinBandOfficial
youtube Zein
twitter Zein_Official
instagram zeinband

 

 

 

 

 




Lascia un commento

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.