Quando rischia l’Artista?

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Come spiegato in più articoli di questo blog, nella quasi totalità dei casi a rischiare sanzioni è il gestore del locale (o organizzatore dell’evento) in quanto questi è considerato il datore di lavoro degli artisti che si esibiscono e quindi, in quanto tale, è a lui che compete la regolarizzazione dei lavoratori.

Tuttavia ci sono delle eccezioni. Dei casi in cui a rischiare sono direttamente gli artisti. Vediamo di seguito quali sono questi casi:

  • Quando ci si esibisce in modo continuativo, per tante date e in tanti locali e location diverse.
    In questo caso, chi fa i controlli, può intendere che l’artista si stia comportando di fatto come un libero professionista in nero; Detto così può apparire vago. Quante esibizioni? In quanti locali? Non c’è un numero o una definizione ma interviene il buonsenso. Se il calendario è ricco di date e il nome conosciuto si rientra in queste casistiche.
  • Quando si utilizza materiale non originale. Argomento che riguarda in particolare i deejay relativamente a cd masterizzati o tracce scaricate. In questo caso le problematiche sono gravi e, per certe casistiche, possono prevedere anche un procedimento penale;
  • Quando si dichiara al gestore di regolarizzarsi per conto proprio e poi non lo fa. Specie se in presenza di un testimone o, peggio, con contratto. In questo caso il gestore viene comunque sanzionato in prima battuta perché non ha verificato la regolarità dell’artista prima che questi cominciasse a lavorare. Ma a suo volta il gestore si potrà rifare anche sull’artista che non ha rispettato quanto pattuito.
  • Quando si compila in modo errato il borderò riportando brani non eseguiti o non riportando brani eseguiti. In questo caso, in prima battuta, arriva il verbale al gestore del locale e solo per conoscenza all’artista. Successivamente arriva la sanzione all’artista.
  • Quando si dichiara di essere esente ma non lo si è. Ovvero dichiara il falso al fine di evadere il versamento dei contributi.
  • Quando l’artista è socio di una Cooperativa ed emette fattura senza inviarne copia alla Cooperativa stessa (equivale a emettere fattura falsa). Questo riguarda ovviamente esclusivamente gli artisti soci di una Cooperativa.
  • Quando l’artista è iscritto ad un’Associazione di Artisti per la regolarizzazione delle proprie esibizioni e lo fa all’interno di locali e attività commerciali. Come spiegato nell’articolo dedicato alla differenza tra Associazioni e Cooperative, le Associazioni non potrebbero “vendere spettacoli” ad attività di lucro e in caso di controlli questo potrebbe essere contestato. Essendo in tal caso l’artista un “associato” potrebbe rispondere in prima persona in caso di sanzioni.

 

Esibirsi soc. coop.
Giuliano Biasin
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